L’AQUILA – “Nessuna provincia litoranea. Il decreto parla chiaro: ce ne sarà una sola, quella dell’Aquila, che coprirà l’intero territorio regionale”.
Il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, commenta così l’ipotesi di una nuova provincia “Appennino-adricatica” che dovrebbe accorpare Teramo, Chieti e Pescara, annunciata dal sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, dal senatore Pdl Andrea Pastore e dal presidente della Provincia, Guerino Testa.
“Il decreto legge 95 sulla spending review è chiaro – ha spiegato a margine di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la sede aquilana dell’ente – Le Province che vengono soppresse devono essere annesse a quelle confinanti, ma non è prevista alcuna fusione. L’idea di questa Provincia litoranea non ha spazio”.
Il decreto che andrà alla Camera dopo il 31 luglio, prevede l’obbligatorietà del rispetto di due parametri essenziali per il mantenimento dell’ente provinciale: l’estensione, fissata ad almeno 3 mila chilometri quadrati, e la popolazione, che dovrebbe essere di minimo 350-400 mila residenti.
Nessuna Provincia abruzzese rispetta contemporaneamente i due requisiti. L’Aquila perà viene salvata però dall’articolo 17 del dl che recita: “sono fatte salve le province nel cui territorio si trova il comune capoluogo di regione”. Elisa Marulli






