L’AQUILA – “Non è stato certo un anno semplice, perché c’è stata la necessità di trovare copertura al bilancio del 2024 e poi la necessità di una manovra finanziaria che ha dovuto tenere conto del deficit sanitario, sul quale sono fiducioso che possa essere presto messo in sicurezza: rispetto ai 130 milioni preventivati siamo già scesi sotto i 100 milioni, grazie agli interventi messi in campo, inoltre ci attendiamo maggiori finanziamenti da parte del governo”.

Ha dovuto tenere il timone del Consiglio regionale d’Abruzzo, il presidente Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, in questi prima fase della seconda legislatura del presidente Marco Marsilio, di Fdi.

Segnato dal pesante deficit della sanità che ha obbligato a tagli e risparmi, ad un piano di rientro delle Asl che sarà presentati il 31 gennaio al Ministero, ed anche ad aumentare l’addizionale Irpef per i redditi sopra i 28.000 euro, per far quadrare i conti.

Nell’intervista a tutto campo ad Abruzzoweb, Sospiri, 5oenne pescarese uomo forte di Forza Italia e decano all’Emiciclo, “nipote d’arte” del sottosegretario di Stato Nino Sospiri, di cui si è appena celebrato il ventennale della scomparsa, non nega che sia stato un anno complicato, ma nell’illustrare il bilancio dell’attività del consiglio regionale del 2025 evidenzia anche i tanti “aspetti positivi”, le riforme già portate a casa, e quelle che saranno prioritarie da qui a dicembre.

Oltre ad essere ottimista sul fatto che anche per il deficit sanitario si vedrà presto la luce in fondo al tunnel.

Concetti espressi anche in occasione della relazione dell’attività all’Emiciclo, con al fianco di Sospiri, i componenti dell’Ufficio di presidenza, Antonio Blasioli, del Partito democratico, vicepresidente, Marianna Scoccia, vicepresidente vicario, di Noi Moderati, del segretario Luca De Renzis, di Fdi, assente giustificata, l’altro segretario, Erika Alessandrini, del Movimento 5 stelle.

Sull’aumento delle tasse tiene dunque a sottolineare Sospiri: “anche nel dibattito che c’è in questi giorni sugli organi di informazione, si continuano a vedere contrapposte le varie tesi intorno all’aumento dell’addizionale Irpef. Ebbene, io sostengo quella del presidente Marsilio ovvero che a conti fatti oggi sono molti di più quelli che pagano meno tasse, rispetto a quelli che pagano di più, e quelli che stanno pagando un po’ di più lo stanno facendo per garantire la copertura finanziaria in particolare per le aree interne del nostro Abruzzo, e vorrei ricordare che l’Emilia Romagna, considerata una regione punto di riferimento per la sanità, ha appena aumentato il bollo auto”.

Questo in riferimento al fatto che in Abruzzo, al netto dell’aumento dell’addizionale Irpef per i redditi sopra i 28.000 euro, è stata disposta anche una piccola riduzione sotto questa soglia, dove si concentra il grosso dei contribuenti.

Ancora sulla sanità: “la nostra spesa è strutturale, e non è un fatto di mala gestio. Certo si può tagliare da qualche parte, si può rinunciare a qualcosa, ma i farmaci costano di più, gli stipendi, giustamente, sono aumentati, crescono le esigenze dei territori con l’invecchiamento della popolazione, con patologie che diventano sempre più croniche, la dotazione tecnologica va rinnovata, le opere pubbliche sull’edilizia sanitaria vanno fatte”.

Da questo punto di vista fondamentale per Sospiri è l’impegno sul tavolo nazionale del presidente Marsilio volto a riparametrare i criteri di ripartizione a vantaggio delle regioni come l’Abruzzo oggi penalizzate in quando non hanno grande densità di popolazione ma nel contempo hanno una notevole estensione.  “Raggiungere in termini di servizio sanitario l’ultimo dei paesi montani del pescarese o dell’aquilano ha un costo maggiore, rispetto che concentrare l’offerta sanitaria in una grande metropoli, questo mi pare evidente”.

Torniamo dunque al bilancio dell’attività legislativa del consiglio regionale.

“In un anno in cui la spesa era limitata, ci siamo concentrati su misure che potevano favorire l’aumento del gettito fiscale, attraverso una accresciuta capacità produttiva della regione. Ed ecco perché ad esempio abbiamo approvato una ottima legge sulle aree idonee, e non idonee, dove installare impianti fotovoltaici ed eolici, dopo un lungo confronto, mediando tra chi voleva accelerare e massimizzare gli insediamenti e chi invece era sensibile alla tutela del paesaggio e dei terreni agricoli”.

Nella stessa direzione va la riforma dell’Arap, l’Azienda regionale delle attività produttive, assicura Sospiri, “per aumentare la competitività e attrattività delle aree industriali”, come pure “l’istituzione dell’Agenzia regionale per il lavoro, con l’obiettivo di finalizzare meglio la formazione professionale, e collegare in maniera più efficiente chi cerca lavoro con chi lo offre”.

Altre norme approvate nel 2025 che Sospiri evidenzia per la loro importanza “l’istituzione della Consulta dei giovani, la promozione degli studi di ricerca in campo sanitario in particolare sul tumore del seno, le nuove norme contro il rischio valanghe”.

Passando al 2026, ai primi posti dell’agenda Sospiri mette la riforma del sistema idrico, norma che porta la sua firma.

“Con il progetto di legge siamo arrivati prima di molte altre regioni e abbiamo già immaginato un nuovo assetto, che prevede meno enti gestori, più forti, efficienti ed economici. Serve poi una tariffa regionale unica e standardizzata il cui impiego deve andare prioritariamente agli investimenti per ridurre la dispersione idrica che lo ricordo in Abruzzo è ancora al 50%, diminuendo nel frattempo la spesa di vita di questi enti.

Lo step che manca è quello “di far sentire tutti i territori rappresentati, il confronto è aperto con tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione e si troverà un punto di caduta”.

Una cosa però è certa per il presidente: “io sono per la gestione pubblica, ma senza una legge regionale che renda più efficiente il servizio pubblico si aprirà necessariamente la strada ai privati perché ci saranno le gare e il servizio idrico potrà gestirlo chiunque, non che sia un male, ma i sindaci perderanno il controllo della risorsa. Non abbiamo dunque alternative”.

Dall’acqua potabile all’acqua di mare, ovvero alla spinosissima vicenda delle concessioni balneari che dovranno essere messe a gara nonostante tutti i tentativi fatti in particolare dalla Lega al governo di disapplicare la normativa europea sulla concorrenza.

“Tema delicatissimo, e glielo dice un presidente del consiglio regionale che è di una città di mare,  Pescara. Anche qui la Regione Abruzzo non può far finta di non avere una competenza, perché sul demanio marittimo, le competenze dei Comuni e quelle della Regione sono concorrenti, dunque noi abbiamo il dovere di fare una norma quadro di riferimento per consentire di indire le gare, e poi i Comuni avranno facoltà di aggiungere requisiti, ma non di sottrarre. Abbiamo un decreto legislativo che è la nostra guida”.

Ai primi posti in agenda Sospiri menziona poi la legge elettorale che prevede l’introduzione del collegio unico, che merita però un focus a parte, e poi la nuova norma su giacimenti minerari, di cui “noi non possediamo una carta, da circa trent’anni, e dobbiamo considerare che le imprese che devono fare lavori pubblici hanno necessità di materie prime, e sono convinto che è importante garantire l’approvvigionamento da luoghi idonei in Abruzzo, dando massimo rilievo alla sostenibilità ambientale e alla tutela del paesaggio, piuttosto che andare ad ad alimentarsi di materie prime da altre regioni”.