L’AQUILA – Al termine di una riunione fiume, iniziata in mattinata e finita in tarda serata, la Regione riferisce di un incontro “interlocutorio”, a Roma, sul buco della sanità al centro del Tavolo di Monitoraggio, l’organismo tecnico, composto da Ministero delle Finanze e Ministero della Salute, che verifica gli adempimenti regionali e valuta il risultato di gestione.

Un tavolo esclusivamente tecnico e non politico, massima discrezione dalla delegazione dirigenziale abruzzese composta dal direttore del Dipartimento Sanità, Emanuela Grimaldi con il dirigente del Servizio Programmazione Economico-Finanziaria, Ebron D’Aristotile e il direttore del Dipartimento Risorse, Fabrizio Giannangeli con il dirigente del Servizio Bilancio, Luigi Colangelo.

Il tavolo avrebbe comunque contestato la mancata copertura del debito per il 2024 che a dicembre scorso aveva raggiunto la quota di ben 180 milioni di euro, ai quali vanno sottratti i fondi (pari a circa 90 milioni) accantonati nei capitoli della Gestione sanitaria accentrata. Situazione che ha portato il centrodestra del riconfermato presidente Marco Marsilio, di Fdi, e l’assessore, anche lei riconfermata, Nicoletta Verì, ad aumentare l’addizionale Irpef, causando polemiche sfociate nell’occupazione del Consiglio regionale da parte delle opposizioni.  C’è poi l’incognita sugli ultimi 18,5 milioni di euro di copertura, con l’evidenza che l’aumento delle tasse non sarà sufficiente a coprire il deficit.

La Regione sarà quindi presto chiamata a correre ai ripari e, in questo senso, al termine del tavolo sarebbero già stati assegnati i compiti a casa.

I tecnici ministeriali – fa sapere la Regione – hanno avanzato richiesta di chiarimenti su alcuni capitoli relativi a voci inserite nei bilanci Asl, sui quali sarà fornito riscontro nelle prossime settimane.

“Si è trattato dunque di una riunione interlocutoria, durante la quale la Regione ha illustrato anche le ipotesi messe in campo per la copertura del disavanzo. Va in ogni caso precisato che, come ogni anno, l’appuntamento con il Tavolo di aprile segna solo il primo passaggio nella ricostruzione della situazione dei conti della sanità regionale, in quanto non sono ancora scaduti i termini per l’approvazione dei bilanci consuntivi 2024 delle Asl”, fa sapere l’Assessorato alla Sanità.