La rappresentante del presidio ha spiegato che l’animata discussione è nata perché “De Matteis ha detto che protestare o manifestare era inutile, mentre io ritengo che non lo sia: i cittadini hanno trovato questo modo per farsi sentire, il suo governo è quello che attraverso la polizia ha dato quella accoglienza agli aquilani in via del corso a Roma”.

“Il suo governo – ha aggiunto – è quello che attraverso le televisioni ha oscurato la protesta civilissima di 20 mila aquilani il 16 giugno scorso, il suo governo è quello che non dà risposte e procede di sei mesi in sei mesi e che dà contentini, mentre qui la gente è veramente alla disperazione”.

La Bonanni, che nel corso della conferenza stampa si è presentata come blogger, dopo la lite ha sottolineato che “oggi Chiodi, Cialente e Fontana sono venuti a presentare una nuova struttura, cioè grandi luminari che si affiancheranno a Fontana, perché dicono che abbiamo bisogno di una strategia per il futuro”.

“Ho chiesto durante la conferenza stampa – ha continuato – se a loro sembrava corretto in un momento del genere in cui il governo non ha dato nessuna riposta, sui fondi, sulle tasse e su una legge organica, ma ha solo manganellato cittadini pacifici che andavano a manifestare, che venissero luminari che prenderanno dei lauti stipendi, mentre l’economia del territorio sta morendo. E mentre da una parte il governo continua a procedere di sei mesi in sei mesi e a tollerare una evasione fiscale spaventosa e dall’altra chiede agli aquilani di pagare le tasse”.

La Bonanni ha sottolineato ancora di aver “chiesto se loro pensavano che la gente fosse consolata da questa iniziativa”.

UNA TASK FORCE DI GRANDI NOMI PER LA RICOSTRUZIONE

L’AQUILA – È stata vivacizzata da un battibecco tra il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, e la rappresentante dell’assemblea dei cittadini del presidio permanente di piazza Duomo, Anna Lucia Bonanni (nella foto), la conferenza stampa di presentazione del pool di esperti nazionali che affiancherà la Struttura tecnica di missione nella ricostruzione del capoluogo.

L’AQUILA – Parte il 26 luglio la nuova fase della ricostruzione, un percorso che aprirà “la stagione del confronto e della partecipazione con i cittadini aquilani”.

È questo il tema centrale del workshop che stamani il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha annunciato in conferenza stampa insieme con il vice commissario, Massimo Cialente, e il responsabile della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana.

L’appuntamento del 26 luglio, dal tema “Ricostruzione: strategie per il futuro”, sarà l’occasione per presentare “il nuovo laboratorio di idee”, come lo ha definito il commissario Gianni Chiodi, “che darà all’Aquila la spinta decisiva verso la ripresa”.

Il gruppo di lavoro sarà composto da esponenti di spicco come Vittorio Magnano Lampugnani, urbanista che ha partecipato al processo di ricostruzione di Berlino, Cesare Trevisani, vicepresidente per le Infrastrutture, logistica e mobilità di Confindustria, Paolo Leon, economista, ordinario di Economia pubblica presso la facoltà di Economia all’Università degli Studi di Roma Tre e Aldo Bonomi, sociologo, dirigente dell’Istituto di ricerca Aaster (Associazione agenti sviluppo territorio, Milano).

“Ci vogliamo avvalere – ha dichiarato Chiodi – delle massime competenze disponibili. La ricostruzione dovrà mirare alla crescita economica del territorio e a dare spazio e futuro ai giovani, sempre pensando che la ricostruzione non sia soltanto materiale”.

Per Cialente, invece, “L’Aquila può diventare per il Paese una vetrina del saper progettare e del saper fare; dobbiamo avere i mezzi per sciogliere i nodi e organizzare una città moderna”.

Secondo Gaetano Fontana, responsabile della Stm, “le persone chiamate a partecipare, sono massimi esperti nei rispettivi campi e si tratta comunque di un gruppo aperto che prevede il coinvolgimento di altri esperti, pronto a recepire anche i segnali esterni”.