L’AQUILA – Uno spettacolo tributo ai Pink Floyd per i 30 anni di attività della scuola di danza dell’Aquila Art Nouveau e dell’associazione culturale “L’Etoile” di Ornella Cerroni è in programma da giovedì 14 al 16 giugno presso l’auditorium del parco del Castello.

Saranno 200 tra ballerini e ballerine ad alternarsi sul palco, i più piccoli porteranno in scena le storiche favole di Walt Disney, come Pocahontas, La bella addormentata nel bosco, Genevieve e le 12 principesse danzanti, Barbie e Ribelle.

Per i più grandi invece saranno due gli spettacoli, “La fille mal gardee” e “The wall”, alle 21 e alle 22.15.

Il primo sarà una suite in due atti di balletto classico dei giovani allievi della scuola di Ornella Cerroni, con le musiche di  Ferdinande Hèrold, coreografate dal maestro Simone Pergola, (Accademia nazionale danza di Roma e Fondazione Arena di Verona).

The Wall sarà il tributo ai Pink Floyd che porterà sul palco 70 allievi di hip hop, e modern che ripercorreranno i momenti più intensi del film a cui si ispira lo spettacolo.

La storia di Pink sarà interpretata da Alessio Colella, con le canzoni live di Antonio Sorrentino.

“Arrivare al trentennale della scuola è un risultato che regala tanta soddisfazione – afferma Ornella Cerroni – in una città come l’Aquila, dove nulla è dato per scontato e,dove le difficoltà sembrano aumentare anzichè diminuire”.

“Con quest’esperienza alle spalle – aggiunge – posso trarre un bilancio dell’attività, la formazione nel campo della danza in città è portata avanti da decenni da alcune scuole storiche e a queste se ne sono aggiunte altre più o meno qualificate. Il lavoro che noi professionisti svolgiamo è enorme, insieme alla responsabilità educativa che abbiamo ma talvolta le nostre voci sembrano davvero una cattedrale nel deserto”.

“Mi piacerebbe pensare che l’attenzione che rivolgiamo ai bambini e ragazzi, per una crescita sana, disciplinata come le arti insegnano,venga percepita con maggiore attenzione e spirito di collaborazione da tutti”, conclude.

La Cerroni ha rivolto anche un appello alle istituzioni locale chiedendo, “un teatro, ora più che mai dopo quasi 10 anni dal terremoto ne abbiamo bisogno, per dare delle opportunità ai ragazzi che sono rimasti a vivere qui e che sono il nostro futuro”. (l.l.)