PESCARA – “Credo che in tutte le polemiche del Pd ci sia soltanto l’angoscia di chi avuto l’opportunità per sei anni di fare cultura e farla male. Noi invece la facciamo bene”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, rispondendo alle polemiche sollevate dal gruppo del Pd al Comune di Pescara relative alla manifestazione “D’Annunzio Festival”, in programma dal 23 al 31 luglio, all’ex Aurum e in altre strutture della città.

“Non mi curo – ha proseguito il sindaco, a margine della presentazione del Festival- delle polemiche strumentali e secondo me molto superficiali fatte dal Pd. A me interessa oggi presentare questa manifestazione e dire ai pescaresi di venire al Festival. Abbiamo già adesioni da tutta Italia e non solo”.

“Sarà un evento eccezionale – ha evidenziato Mascia – che ci impegnerà per otto giorni e che ha attirato l’attenzione di Vittorio Sgarbi e del ministro Bondi”.

Sempre in risposta al Pd che ha parlato di costi elevati della manifestazione, Mascia ha dichiarato: “Dobbiamo decidere se Pescara deve essere un paese con la mentalità di paese, o una città di rango internazionale. Io voglio che Pescara sia una città di rango internazionale legata al nome di un uomo contemporaneo straordinario come Gabriele D’Annunzio”.

Il primo cittadino parlando del Festival ha sostenuto che si tratta di “un evento epocale per la città che porterà a Pescara nomi straordinari come Giancarlo Giannini, Raffaele Paganini, Paola Gassman e Alessandro Preziosi”.

“La manifestazione – ha proseguito Mascia – ha suscitato le polemiche del centro sinistra evidentemente invidioso di quello che non è riuscito a fare in sei anni. Ricordo qualche fumoso concerto di Manu Chao e qualche rachitico concerto all’Arena del mare, ma non un evento di questo genere”.

“Andiamo avanti per la nostra strada. Questa è soltanto la prima edizione del D’Annunzio Festival poi – ha concluso Mascia – ne seguiranno altre nei numerosi anni in cui ci apprestiamo a governare Pescara”.