L’AQUILA – Ci sarebbe un clamoroso “piano B” dietro il passaggio del consigliere comunale dell’Aquila Daniele D’Angelo, da Forza Italia a Futuro nazionale, nuovo partito di estrema destra e “futurista” dell’eurodeputato ex leghista Roberto Vannacci.
Insomma, non solo l’ennesimo cambio di casacca del ristoratore aquilano titolare del Parkeller della frazione di Collebrincioni, migrante della politica, eletto nel 2021 con la civica “L’Aquila al centro”, nel centrodestra guidato dal meloniano Pierluigi Biondi, poi passato a Fdi, a Noi moderati e infine negli azzurri.
C’è chi assicura come clamoroso retroscena, negli ambienti politici aquilani, che la sua sia una missione in “avanscoperta”, da “inviato speciale” per conto del suo attuale riferimento politico: il 44enne Roberto Santangelo, presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, assessore regionale alla Cultura e al Sociale, eletto per un secondo mandato alle regionali del marzo 2024, con 9.600 voti, primo assoluto tra gli azzurri, in cui era entrato pochi mesi prima. E che potrebbe anche lui passare al partito di Vannacci, alla malaparata. O anche nella Lega, con cui frequenti sono i contatti ai massimi livello.
Il motivo sarebbe che Santangelo vede tutta in salita la corsa per conquistare un seggio in parlamento alle elezioni politiche del 2027, essendoci già la ressa in Forza Italia.
Ed anche la partita del congresso regionale non sembra essere rosea per lui: sabato ci sarà un nuovo incontro, ma il presidente del partito, vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel summit che si è tenuto a Roma ha già fatto intendere che il congresso dovrà essere unitario, o non ci sarà per niente, e soprattutto che il più titolato ad essere candidato unico resta il segretario attuale, e dal 2013, il deputato pescarese Nazario Pagano, presidente della commissione affari costituzionali. Con buona pace del presidente del consiglio Lorenzo Sospiri, sostenuto da Santangelo, che mirano alla conquista del partito abruzzese, da cui poi dipendono anche le composizioni delle liste e la scelta delle candidature blindate.
C’è dunque chi assicura che il politico aquilano sta preparandosi ad una exit strategy, in caso troverà umiliate tutte le sue grandi ambizioni e smorzati i sogni di gloria dentro Forza Italia, come dunque il passaggio al partito di Vannacci che sta crescendo in termini di adesioni e nei sondaggi. E nella nuova formazione una candidatura per Santangelo, visto il grande peso politico, una candidatura in parlamento potrebbe sarebbe assicurata.
Ma c’è anche un “piano C”: Santangelo avrebbe tenuto numerosi incontri anche recenti con il sottosegretario al Lavoro e vice segretario federale della Lega Claudio Durigon e allora si vocifera che Santangelo potrebbe anche passare con il partito di Matteo Salvini. Sempre beninteso se avrà garanzia di una candidatura in Parlamento.
Nel suo primo mandato Santangelo era stato eletto con la civica Azione Politica dell’imprenditore Gianluca Zelli, subito lasciato al suo destino, accettando il posto da vicepresidente del Consiglio offerto dal presidente Marco Marsilio di Fdi, poi riconfermato a marzo. Poi il passaggio a Fi, il grande risultato alle Regionali, e una incetta di tessere in vista del congresso elettivo, ma che in caso di imposizione di una candidatura unitaria saranno del tutto inutili.
Santangelo, va poi ricordato, ha sputato fuoco e fiamme per la decisione di Fi di dare il via libera alla candidatura a sindaco di Avezzano dell’ex questore Alessio Cesareo, al posto del suo consigliere Mario Babbo. La pesante sconfitta di Cesareo con la schiacciante riconferma di Gianni Di Pangrazio gli ha dato ora ragione.
E non è un caso che l’avezzanese Antonio di Matteo, componente del cda dell’Inps, anche lui espressione politica di Santangelo, ha lanciato ieri bordate contro la dirigenza del partito, a cominciare da Gabriele De Angelis, segretario provinciale di Fi, presidente responsabile della scelta poco fortunata di Cesareo. E putacaso De Angelis è vicino a Pagano, avversario di Santangelo nella disfida delle candidature e del congresso.
“Il risultato delle elezioni comunali ad Avezzano rappresenta un dato molto negativo per il centrodestra e, in particolare, per Forza Italia serve una profonda riflessione politica e organizzativa. Si è privilegiata una logica di esclusione anziché di allargamento ha detto Di Matteo. non mancando ovviamente di sottolineare, “l’impegno notevole del consigliere Mario Babbo e il generoso sostegno dell’assessore Roberto Santangelo durante la campagna elettorale”.




