L’AQUILA – “Con l’approvazione della nuova legge regionale sul Parco Sirente-Velino abbiamo finalmente ripristinato le regole democratiche e istituzionali”.

Così il vice presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico, ha commentato il via libera alla nuova legge regionale sul Parco Sirente-Velino, avvenuta ieri in Consiglio regionale.

La norma va a modificare la precedente disciplina dell’area protetta, riperimetrandone anche i confini, dopo l’inclusione di parte del territorio comunale di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila).

“Con questa legge – sottolinea Giovanni D’Amico – viene anche ridefinito il ruolo degli organi costitutivi, con il rafforzamento delle comunità locali nella gestione dell’ente. Entro 15 giorni dall’entrata in vigore della legge, il commissario straordinario convocherà la comunità del parco per l’elezione del presidente e per la ricostituzione degli organi”.

“Grazie a una straordinaria intesa raggiunta in Consiglio regionale – aggiunge – abbiamo superato la situazione di stallo che la giunta regionale aveva creato in questi mesi, mostrandosi di fatto poco collaborativa”.

“Ora è necessario reperire i fondi per favorire lo sviluppo dell’area protetta e attivare la costituzione della rete dei Parchi, con l’obiettivo – conclude D’Amico – di promuovere e rilanciare la crescita economica e turistica dei territori del Parco Sirente-Velino”.

È soddisfatto anche il consigliere regionale Emilio Iampieri, promotore delle legge, il quale ha sottolineato come “questo provvedimento consentirà alle comunità che risiedono nel Parco di tornare ad avere un ruolo strategico nella gestione dell’area protetta”.

È una iniziativa strategica maturata in Consiglio regionale – ha aggiunto Iampieri – a favore di un territorio montano che punta su turismo e valorizzazione dell’ambiente. Con l’approvazione di questa legge – conclude – abbiamo dato una risposta importante al territorio”.