L’AQUILA – Ci sono il commercialista, l’impiegato pubblico e l’ex pubblico ministero, il manager, l’ingegnere e la precaria: sono i sette candidati sindaco dell’Aquila, e non potevano non essere rappresentativi dell’intera società.

In corsa per la fascia tricolore ci sono Americo Di Benedetto per il centrosinistra, sostenuto da nove liste (Pd, Cambiare insieme, Democratici e socialisti, L’Aquila Sicurezza Lavoro, Democratici e progressisti Articolo Uno, Territorio collettivo, Abruzzo civico, Socialisti e popolari, Il Passo possibile), Pierluigi Biondi per il centrodestra, sette liste (Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Noi con Salvini, L’Aquila futura, Rivoluzione cristiana, Benvenuto presente, Udc), Carla Cimoroni con il sostegno di tre compagini civiche (L’Aquila chiama chi ama L’Aquila, L’Aquila bene comune-L’Aquila a sinistra e L’Aquila che vogliamo), Nicola Trifuoggi, due liste civiche (Progetto Trifuoggi e Città territorio), Giancarlo Silveri di Riscatto popolare, Fabrizio Righetti del Movimento 5 stelle e Claudia Pagliariccio di Casapound.

Di Benedetto, 49 anni l’11 agosto, commercialista, ex democristiano, da 11 anni e a tutt’oggi presidente della società idrica Gran Sasso Acqua, votato in modo bipartisan alle primarie vinte il 10 aprile e renziano della prima ora. Nel 2012 fu candidato alle primarie del Partito democratico per la scelta dei parlamentari e arrivò ultimo in provincia dell’Aquila, con meno di mille voti. Prima di allora, sindaco per undici anni di Acciano e coordinatore dei sindaci del cratere nell’immediato post-terremoto del 2009.

Biondi, 42 anni, dipendente pubblico, fa politica fin da bambino. Dipendente del Comune di Ocre, dopo aver lavorato a lungo nell’ufficio stampa del Consiglio regionale e anche ex cronista di AbruzzoWeb, è stato sindaco di Villa Sant’Angelo per undici anni. Attorno alla sua figura dopo mesi di difficili trattative il centrodestra si è riunito per la prima volta dopo quindici anni. Sposato con Elisa, ha una figlia, Nina Isabella.

La Cimoroni ha 42 anni ed è laureata in Fisica. Da 15 anni è dipendente dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta). Nel 2012 fu candidata consigliere a sostegno di Ettore Di Cesare, compagno in politica e nella vita, e raccolse 46 preferenze.

Trifuoggi, 75 anni il 16 giugno, è nato ad Avellino ma ha un forte legame con l’Abruzzo, dove è stato procuratore della Repubblica sia all’Aquila, che a Chieti e Pescara. Da quest’ultima, con le sue inchieste, nel 2008 decapitò la Giunta regionale di centrosinistra guidata da Ottaviano Del Turco. Nel 2014, dopo essere andato in pensione da 2 anni, è stato chiamato a ricoprire la carica di vice sindaco dell’Aquila a seguito delle inchieste che coinvolsero l’amministrazione Cialente. Poltrona che ha lasciato il 3 aprile scorso, sciogliendo definitivamente le riserve sulla candidatura in opposizione al centrosinistra, che covava da mesi.

Silveri, 73 anni proprio oggi, laureato in Scienze politiche alla Sapienza, bancario e politico, ha sempre fatto convivere esperienze professionali e amministrative. Consigliere comunale a Mentana (Roma) e poi sindaco a Santa Marinella, originario della Marsica, è stato direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila dal 2010 al 2015 governando tre dinamiche: la fusione tra la Asl del capoluogo con le altre della provincia, l’emergenza del terremoto del 6 aprile 2009 e il piano di rientro dal debito della sanità regionale nell’ambito del commissariamento. Per un breve periodo è stato anche assessore al Bilancio nella Giunta Tempesta di centrodestra.

Righetti, 48 anni, ingegnere, è dipendente dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) e docente a convenzione dell’Università dell’Aquila. Impegnato nel volontariato, non ha precedenti esperienze in politica.

La Pagliariccio, 36 anni, laureata in Informatica, mamma di due figli di 4 e 7 anni, è lavoratrice precaria che si divide tra l’ufficio commerciale di un’azienda di trasporti e un doposcuola. Fa politica da sempre, prima con i giovani di Alleanza nazionale e poi con La Destra di Storace. All’attivo due candidature: alle Europee del 2009, quando collezionò 1.577 preferenze, e alle Comunali del 2012 con la lista Prospettiva 2022, 60 voti.