PESCARA – Primo per numero di assenze da inizio legislatura degli eletti in Abruzzo, in base al monitoraggio della fondazione Openpolis, era risultato il deputato nonché ex presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, del Partito democratico, con il 47,3% di mancate presenze alle votazioni, 16esimo in Italia tra i deputati.
Se si prende però un’altra classifica, altrettanto importante, quella della produttività, allora si scopre, come evidenziato dal quotidiano Il Centro, che proprio D’Alfonso balza in prima posizione con quattro progetti di legge, due interpellanze, 15 interrogazioni a risposta orale e 75 scritte più altre 35 presentate durante le commissioni, oltre a 33 ordini del giorno.
Al senato, il secondo dei più assenti tra gli abruzzesi, Michele Fina, anche lui del Pd, di cui è tesoriere nazionale, con l’11,2% di assenze, dietro a Gabriella Di Girolamo del M5s, con il 14,2 % delle sedute, è primo per produttività, con 118 atti presentati di cui 10 disegni di legge, 33 mozioni, 57 interrogazioni a risposta orale e 18 scritte per un totale di 118 atti.
In buona posizione anche il senatore aquilano Guido Liris, di Fratelli d’Italia, il più presente di tutti assieme al collega Etel Sigismondi, segretario regionale del partito,
Liris, capogruppo alla Commissione Bilancio ha firmato 6 disegni di legge, 9 mozioni, tre risoluzioni, un’interrogazione, 83 pareri da estensore di ddl ed è stato più volte relatore.
Senza nulla togliere alla produttività dello stimato deputato D’Alfonso, va considerato che nella produttività non viene tenuta in considerazione la approvazione dei provvedimenti presentati. Senza contare che le opposizioni hanno più spazio per presentare interrogazione e altri documenti.
Tornando alla Camera, dopo D’Alfonso c’è Daniela Torto, del Movimento 5 stelle, terza per assenze con il 27.2%, ma che ha all’attivo in termini di produttività 119 atti, terzo Giulio Sottanelli, di Azione (secondo per assenze con il 34,1%), con 94 atti, e ancora Guerino Testa, di Fratelli d’Italia ( 11,2% di assenze), con 42 atti.
Il meno produttivo, pur assiduo partecipante alle votazioni, è Fabio Roscani, presidente nazionale di Gioventù Nazionale, paracadutato in Abruzzo dal Lazio, e rimasto in regione un emerito sconosciuto.
Il campione di assenteismo in Italia è Antonio Angelucci, della Lega, 81enne originario di Sante Marie, in provincia dell’Aquila, re delle cliniche private, immobiliarista, editore della batteria dei quotidiani di destra Libero, il Tempo e il Giornale.






