CHIETI – Parte a spron battuto la campagna elettorale di Camillo D’Alessandro, consigliere regionale del Pd, di cui è presidente dell’assemblea regionale, e fresco di annuncio della sua prossima candidatura in Parlamento.

Con un comunicato stampa che dev’essere balneare o quasi, visto che risulta “Inviato da iPhone”, stronca infatti subito uno dei potenziali concorrenti della parte avversa, il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, fresco di rientro in Forza Italia.

“Di Primio ottimo candidato – scrive sarcastico D’Alessandro – Uno che ha definito Francavilla come Marina di Chieti per non parlare di ciò che ha detto su Pescara e pescaresi. Berlusconi evidentemente considera solo ululanti i suoi consiglieri all’opposizione”.

Emerge come il coordinatore regionale, Nazario Pagano, stia costruendo una ‘nuova classe dirigente’ forzista, portando dentro anche l’ex Nuovo centro destra che dopo aver invitato più volte la leader regionale degli alfaniani, il sottosegretario Federica Chiavaroli, a fare una scelta di campo chiara, ha rotto gli indugi ed è tornato tra i berlusconiani con la benedizione dell’ex premier, con il quale ha cenato assieme allo stesso Pagano e alla senatrice Paola Pelino.

Il primo cittadino teatino diventa, così, un accreditato candidato sia per le Camere che per la presidenza della Regione, alternativo, e quindi pericoloso, per il tradizionale asse Pescara-Chieti Lorenzo Sospiri-Mauro Febbo con la benedizione di Fabrizio Di Stefano; per non dire dei teramani, Paolo Gatti, Gianni Chiodi, o dell’aquilano Emilio Iampieri.

Un pericolo che D’Alessandro ha intuito e quindi reagisce di sciabola. “Di Primio già parla di prossime politiche e regionali? Insomma è tornato da Roma come una sorte di candidato potenziale su tutto, come prossimo presidente o come prossimo parlamentare – sbotta – Benissimo, anzi di più”.

D’Alessandro rileva, sempre polemico, che “non gli andrebbe meglio se optasse di candidarsi alla Camera, anche perché il collegio, almeno fino a ora, è Chieti-Pescara e tutti coloro che si sono divertiti a nutrire il campanile e lo scontro Chieti-Pescara ora cosa faranno? Ottima scelta di Berlusconi per il futuro dell’Abruzzo , lo ringraziamo”.

“Ma al di là di questo, la storia si ripete, i consiglieri regionali di centrodestra in Regione non contano nulla, forse considerati pure da Berlusconi solo ululanti, vengono scavalcati loro e il loro lavoro da una cena con il capo. Storia già accaduto nel centrodestra in Abruzzo e finita male”, conclude.