L’AQUILA – Cinquantamila euro. È a quanto ammontano i costi del monumento simbolo che sarà collocato a Casa d’Abruzzo, il club di Melbourne che raccoglie associazioni di abruzzesi in Australia, la cui realizzazione è stata approvata tramite specifico emendamento nel corso dell’ultima seduta del consiglio regionale, andata il scena lo scorso 6 ottobre.
Una fontana alta poco più di due metri, completamente realizzata in pietra bianca della Maiella, che è stata fortemente voluta dagli abruzzesi raggruppati, in Australia, nel club presieduto da Fernando Cardinale, che è tra le altre cose consigliere del Cram, la consulta degli abruzzesi nel mondo, guidata dal Marco Marsilio, a sua volta coadiuvato dal rappresentante dell’Osservatorio delle associazioni locali Antonio Innaurato, dal vice presidente del consiglio regionale Roberto Santangelo, dalla consigliera pentastellata Sara Marcozzi e dalla leghista Sabrina Bocchino.
E non a caso Santangelo, Marcozzi e Bocchino sono anche tra i firmatari dell’emendamento volto alla realizzazione dell’opera. Un emendamento bipartisan, quindi, sottoscritto indistintamente da sia componenti di maggioranza che di opposizione. Tra questi, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, i capigruppo di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Partito democratico, Mauro Febbo, Guerino Testa, Vincenzo D’Incecco e Silvio Paolucci o i conglieri salviniani Fabrizio Montepara, Simona Cardinali e Luca De Renzis.
“Il fatto che su un argomento del genere si siano superate le tradizionali distinzioni politiche è indicativo – ha detto Santangelo, contattato da AbruzzoWeb all’indomani dell’approvazione – e non fa altro che confermare l’esistenza di un sentimento di appartenenza molto forte da parte delle nostre comunità all’estero”.
Nata nel 1975 dalla fusione di quattro associazioni, ad oggi Casa d’Abruzzo conta più di 3mila iscritti. Tutti legati alle proprie radici, al punto da arrivare a raccogliere, tramite un apposito evento organizzato nel 2009, circa 3 milioni di dollari australiani da devolvere alla città dell’Aquila e che adesso si occuperanno a proprie spese dei costi di trasporto e di installazione dell’opera a Melbourne.
“Anche per questo dovrebbe essere chiara la doppia valenza simbolica dell’opera – aggiunge Santangelo -, che da un lato nasce con lo scopo di promuovere la nostra regione, dall’altro con quello di enfatizzare il senso di appartenenza degli abruzzesi che vivono lontano e si impegnano a mantenere vivo il legame con la propria terra d’origine”.
Diversi, non a caso, anche i richiami alla storia e alla tradizione locale che verranno installati sulla struttura: dai mascheroni che ricordano quelli delle 99 cannelle, ai simboli tipici delle quattro città capoluogo.
La sua realizzazione, infine, sarà affidata all’Accademia di belle arti del capoluogo, presieduta dal manager Rinaldo Tordera e, secondo Santangelo, “eccellenza artistica della regione, che partecipa attivamente alla vita culturale del territorio ed è l’unica ad essere realmente dotata di tutti gli strumenti e le professionalità utili a portare a termine un monumento di tale portata”.





