L’AQUILA – Proclamato lo stato di agitazione per i 32 lavoratori del Centro unico di prenotazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Stamattina ci sarà l’incontro in prefettura per il tentativo di raffreddamento tra la Gpi, società che gestisce il Cup e l’Ugl che chiede ormai da tempo “la sospensione delle trasferte non retribuite dei lavoratori aquilani” che ogni settimana prendono servizio a rotazione tra le sedi dell’Aquila, Pescina, Avezzano, Monte Velino e Sulmona.
“I lavoratori sono costretti a delle trasferte non retribuite che arrivano a costare anche 500 euro al mese su uno stipendio di 900 – spiega Giuliana Vespa segretario generale dell’Ugl – Chiediamo solo di far tornare i dipendenti aquilani alla postazione fissa del capoluogo come avveniva prima di giugno”.
Se il tentativo di conciliazione tra il sindacato e la ditta non andrà a buon fine, “indiremo il primo sciopero – aggiunge la Vespa – Contiamo nella presenza del direttore Giancarlo Silveri visto che non si è mai presentato quando convocato nelle sedi istituzionali”.





