L’AQUILA – “La vicenda dei lavoratori del Cup è inquietante. Come è possibile che da assunzioni a tempo indeterminato si passi a tempo determinato e per 6 mesi? Ma come? Il governo ogni giorno ci dice che con le sue leggi sta cambiando il panorama dei contratti e all’Aquila si torna indietro?”.
Così sulla propria pagina Facebook il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commentando la protesta di ieri messa in atto da 32 lavoratori del Centro unico di prenotazione dell’ospedale San Salvatore che si rifiutano di firmare i nuovi contratti di sei mesi, proposti dalla ditta Gpi Spa di Trento che ha vinto il maxi appalto da 57 milioni per la gestione dei Cup delle Asl abruzzesi.
“E perché solo al Cup dell’Aquila? È vero, come dicono i dirigenti della nuova società, che ciò è stato imposto dal direttore generale?”, si chiede Cialente in polemico riferimento al manager Giancarlo Silveri, con il quale negli anni ha avuto più di uno scontro, chiedendone la cacciata con il cambio di amministrazione regionale a dispetto di un contratto valido fino al 2018.
“Aspetto una risposta dall’assessore regionale Silvio Paolucci”, conclude Cialente.
DOMANI SIT-IN DEI LAVORATORI DAVANTI AL CUP
Continua la protesta dei lavoratori del Centro unico di prenotazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Domani si terrà un sit-in proprio davanti al Cup dalle ore 9.30 alle ore 19 “per sensibilizzare l’opinione pubblica dell’assurda ingiustizia che stanno subendo”, scrive il segretario provinciale Ugl L’Aquila Giuliana Vespa.
Sono 32 i lavoratori che si rifiutano di firmare i nuovi contratti di sei mesi, proposti dalla ditta Gpi Spa di Trento che ha vinto il maxi appalto da 57 milioni per la gestione dei Cup delle Asl abruzzesi.
“Ci auguriamo che gli esponenti pubblici e le autorità interessate siano presenti e ci diano una mano per risolvere questa vergognosa vicenda che vede penalizzare solo i lavoratori aquilani”, conclude la sindacalista.



