L’AQUILA – “Nel 2024 il Cup non può essere, nell’immaginario collettivo, la succursale dell’inferno! Spesso assistiamo a decine di utenti costretti a tornare a casa dopo aver fatto ore ed ore di fila senza aver potuto pagare il ticket. Semplice, ma non corretto, prendersela con gli operatori. Perché il servizio non termina quando è stata soddisfatta l’ultima persona in fila? Perché gli sportelli chiudono alle 19? Perché non c’è un cartello che avverte gli utenti che, anche se in possesso del numero, alle 19 non verranno serviti? Tutte queste domande vanno rivolte al dottor Quirino Bisegna, direttore del servizio Cup della Asl di L’Aquila”.

Così, in una nota, il segretario provinciale della CISAL L’Aquila, Giuliana Vespa, replica al comunicato stampa diffuso dalla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila (Qui il link) in merito alla segnalazione di alcuni utenti aquilani che nei giorni scorsi hanno lamentato di non essere stati serviti perché, mentre erano in fila, è scattato l’orario di chiusura delle casse.

La Asl, scusandosi per i disagi, ha assicurato: “faremo gli accertamenti necessari per verificare eventuali violazioni della disposizione applicando, se necessario, le specifiche penali alla ditta che gestisce il servizio”.

E così Vespa replica: “È facile prendersela con chi è allo sportello in quel momento ma è bene capire che gli operatori non hanno nessun potere decisionale. Solo la Asl decide il da farsi! Gli operatori del Cup e tutti gli utenti sono vittime della palese disorganizzazione della Asl. I dipendenti, inoltre, sono interessati in questi giorni da un cambio di appalto. L’Azienda Sanitaria, nello specifico il direttore denerale AreaCom Donato Cavallo, ha firmato in data 15 febbraio 2024, congiuntamente a Cgil Cisl Uil ed azienda subentrante, un accordo penalizzante che prevede che ai dipendenti del Cup venga applicato il CCNL Pulizie-Multiservizi anziché il CCNL del Terziario così come specificato nel bando di gara. Ciò arrecherà un danno economico di circa 200 euro mensili umiliando anche la professionalità di chi, oltre a svolgere con competenza il proprio lavoro, deve districarsi tra l’utenza giustamente inferocita, le volanti delle forze dell’ordine, il tutto per manifesta disorganizzazione della Asl”.

“Abbiamo già chiesto all’avvocato Cavallo un incontro urgente per sanare tutto ciò. In caso di mancati riscontri concreti, non esiteremo a mettere in atto azioni di sciopero a tutela sia dei dipendenti del Cup che dell’utenza”, conclude.