L’AQUILA – Nell’elenco degli indagati per il crollo della palazzina di Via Sturzo 33 manca il nome di una persona, vivente, che non è stata preso in considerazione dalla Procura.
È una delle contestazioni che sicuramente emergeranno nel corso dell’udienza fissata al 20 gennaio 2012 nel corso della quale comparirà quello che, per ora, è l’unico indagato, l’ingegnere Augusto Angelini, 85 anni.
L’avvocato di Angelini, Augusto Di Sano, spiega come sono andate le cose questa mattina in aula e quali potranno essere le prossime mosse della difesa.
“Per i crolli in via Luigi Sturzo ci sono due procedimenti, uno per il crollo del civico 39 e uno per il civico 33. Il Pm ha chiesto la riunione dei due procedimenti e ho fatto notare che per il civico 33 non è stata notificata al mio cliente la cartolina da parte della Procura”.
Di qui il rinvio al 2012: “in quell’occasione ci sarà la riunione dei due procedimenti. Nel corso dell’udienza solleveremo sicuramente delle eccezioni. Non è stato identificata, per esempio,la persona, vivente, che all’epoca della realizzazione dello stabile al civico 33, fu nominata dalla Prefettura per verificare la validità delle procedure antisismiche nella realizzazione della struttura. Non rivelo il nome, ma posso dire che è una persona molto conosciuta in città”.
Si preannuncia, comunque, una guerra di perizie e di incartamenti per accertare eventuali responsabilità dei crolli: “Ci saranno sicuramente delle perizie da entrambe le parti. Bisognerà che qualcuno spieghi perchè gli appartamenti nel progetto originario erano dieci e successivamente divennero dodici”. (g.a.)




