L’AQUILA – “Sessanta attività commerciali che vivono sul flusso viario della strada statale 17 rischiano di rimanere bloccate dopo il crollo del ponte sulla ferrovia. Dobbiamo risolvere questo problema e tenere conto degli interessi globali di tutta l’area”.

A lanciare l’allarme è il sindaco di Scoppito (L’Aquila), Marco Giusti, a due giorni dal crollo di un ponte in fase di demolizione lungo il tratto della linea ferroviaria Terni-Rieti-L’Aquila. La zona interessata è quella fra Sella di Corno e Sassa, frazioni dell’Aquila e di Scoppito a pochi metri dal centro commerciale Pegaso.

“Il magistrato ha ordinato la completa demolizione del ponte – spiega il sindaco ad AbruzzoWeb – e stiamo procedendo con l’ultimazione, ma ora si pone il grande problema della viabilità, e soprattutto delle attività commerciali che vivono sul flusso viario e il traffico pesante di merci che raggiunge il nucleo industriale, in particolar modo la Sanofi Aventis”.

Il problema potrebbe essere risolto con l’apertura di un vecchio casello ferroviario che si trova proprio accanto al ponte, questa soluzione “ci permetterebbe di non risentire del danno. Bisogna solo che le Ferrovie dello Stato siano collaborative”.

Si tratta, infatti, di un vecchio casello ferroviario che bypassa il ponte e permette la circolazione direttamente sulla statale. L’arteria è da sempre molto trafficata, mette in collegamento Scoppito e Tornimparte con L’Aquila, ma anche con Rieti e Teramo.

Per il completo ripristino della circolazione sulla statale, invece, “potrebbe volerci un paio mesi, invece il flusso ferroviario sarà riaperto abbastanza celermente”, conclude Giusti.

Sul fatto è stata aperta immediatamente un’inchiesta dalla procura della Repubblica del capoluogo, coordinata dal sostituto procuratore Stefano Gallo. Sara Ciambotti

Intanto, è tornato regolare, in anticipo rispetto al previsto, il traffico ferroviario sulla linea Terni-Sulmona sospeso da sabato mattina.

Lo ha reso noto Trenitalia. I lavori si erano resi necessari dopo il cedimento della soletta del viadotto nell’area sottostante, nei pressi della ferrovia, avvenuto durante lavori di adeguamento sismico della struttura. La rimozione, in condizioni di sicurezza per la rete ferroviaria e stradale sottostante, della restante porzione di impalcato è avvenuta in anticipo rispetto al previsto.