L’AQUILA – L’ex preside del Convitto nazionale dell’Aquila, dove la notte del terremoto morirono tre minorenni a causa dei crolli, e per questo condannato a 4 anni di carcere, chiede di essere reintegrato a scuola.
La richiesta di Livio Bearzi, 61enne friulano, arriva a sei mesi dalla grazia che gli è stata concessa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’ufficio scolastico del Friuli ha chiesto un parere dell’Avvocatura dello Stato.
La richiesta di Bearzi poggia sul fatto che le sanzioni sono state scontate per cui è un cittadino libero a tutti gli effetti.
La grazia del capo dello Stato arrivò dopo una mobilitazione del mondo della scuola e da parte della politica.



