L’AQUILA – “Attendo giustizia, una giustizia basata sulla verità. Ho fiducia nella magistratura”. Così l’avvovcato Maurizio Cora, che nel crollo del palazzo di via XX settembre 79 ha perso la moglie e le due figlie, ha commentato l’udienza sull’incidente probatorio per verificare quali sono state le cause del crollo, errori nella realizzazione o i lavori per la realizzazione del garage sotterraneo dello stabile di via Persichetti adiacente al civico 79.
A questo proposito, Cora ha ricordato un particolare importante: “Spesso con il mio amico Dante Vecchioni, morto nel crollo, ci siamo riuniti per affrontare la questione della numerose sollecitazioni che il nostro palazzo ha dovuto sostenere nei due anni di lavoro per la realizzazione dello stabile di via Persichetti. Ricordo che sono state fatte segnalazioni alle istituzioni per la verifica di questa situazione”.



