L’AQUILA – Sarà Maria Gabriella Mulas, del Dipartimento della Facoltà di ingegneria strutturale del Politecnico di Milano, il super perito, indicato dal Gup del Tribunale dell’Aquila, per eseguire accertamenti e rispondere ai quesiti posti dagli avvocati degli undici indagati per il crollo della Casa dello Studente dell’Aquila, in cui, la notte del 6 aprile del 2009, morirono otto studenti univeristari. L’incarico verrà conferito al professionista il 23 ottobre, data in cui è stata aggiornata l’udienza.

L’udienza è stata dedicata anche alla costituzione dei responsabili civili citati dalle parti: Regione Abruzzo, Ministero dell’Università, l’Università dell’Aquila, l’Adsu (Azienda per il diritto allo studio universitario), Presidenza del Consiglio dei ministri, e l’impresa “Angelini” che realizzò il fabbricato nel 1965.

L’Adsu e la Presidenza del Consiglio non si sono presentati all’udienza preliminare di oggi, mentre il Ministero e l’Università hanno contestato la loro presenza nel processo in quanto, a loro avviso, non responsabili del crollo della Casa dello Studente.

Nell’udienza del prossimo 23 ottobre il super esperto assumerà ufficialmente l’incarico e prenderà visione dei quesiti che dovrà chiarire. Sono stati i collegi difensivi a presentare nel corso dell’udienza di stamani istanza di incidente probatorio. Per il crollo della casa dello studente la Procura dell’Aquila ha iscritto nel registro degli indagati undici persone con l’accusa di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni: la stessa procura ha chiesto al Gip il rinvio a giudizio e quindi il processo per le stesse undici persone finite sotto inchiesta.

Su questo filone della maxi inchiesta sul terremoto portata avanti dalla Procura della Repubblica dell’Aquila pesa però l’istanza di rimessione ad altro giudice presentata alla Corte di Cassazione dagli avvocati Attilio Cecchini e Angelo Colagrande, legali dell’indagato Pietro Sebastiani (presidente della commissione di collaudo della casa dello studente), e dall’avvocato Massimo Carosi, che assiste Claudio Botta (progettista della struttura); i due collegi difensivi ritengono che all’Aquila non ci siano le condizioni di serenità e tranquillità per celebrare un processo giusto e chiedono lo spostamento a Campobasso. L’istanza sarà discussa lunedì in Cassazione: se venisse accolta, l’intera udienza preliminare dovrebbe ricominciare dall’inizio nel capoluogo molisano.

Con l’udienza odierna è ripresa l’attività del Gip in relazione alle inchieste sul terremoto: il 27 ottobre è fissata l’udienza preliminare per i crolli al Convitto nazionale, il 26 novembre per i crolli alla facoltà d’Ingegneria, mentre il 10 dicembre sarà la volta dell’attesa udienza per la commissione Grandi rischi.

PALAZZO CHIGI E MINISTERO CONTESTANO COSTITUZIONI PARTI CIVILI

L’AQUILA – La presidenza del Consiglio dei Ministri e il ministero dell’Università e della Ricerca scientifica contestano la citazione di responsabilità civile da parte delle famiglie delle vittime e dei feriti nel crollo della casa dello studente perché non ritengono di essere responsabili.

E’ quanto emerso nel corso dell’udienza preliminare che si è svolta stamani davanti al Gip del Tribunale dell’Aquila, Giuseppe Grieco, relativa al crollo della casa dello studente, dove sono morti otto giovani. Nella vicenda rischiano il processo undici indagati per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio con le ipotesoi di reato di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni. Nel costituirsi come responsabili civili, Presidenza del Consiglio e Ministero hanno sottolineato ufficialmente la loro estraneità ai fatti.

Sulla presa di posizione deciderà il giudice. Tra quanti rischiano il risarcimento danni in sede civile non si è costituita l’azienda per il diritto allo studio (Adsu) dell’Aquila che lo farà nelle prossime sedute. Si sono costituite Regione Abruzzo e l’impresa “Angelini” che realizzò il fabbricato nel 1965.

Inoltre, durante l’udienza uno degli indagati, Vincenzo Gaudiano, ha comunicato di aver revocato il mandato difensivo al suo avvocato perché a suo avviso non ne ha bisogno. L’udienza è stata interrotta per circa un’ora per trovare un avvocato d’ufficio in quanto l’indagato non può rimanere senza difesa. E’ stato nominato l’avvocato Mauro Ceci.