L’AQUILA – La ricostruzione bolsa miete le sue vittime tra lo sconfinato patrimonio culturale dell’Aquila e dintorni.
L’incuria, due anni di abbandono, la mancanza di puntellamenti e altri accorgimenti hanno infatti fatto cadere in rovina un’abitazione storica risalente al Trecento in piena zona rossa dell’abitato di Paganica, popolosa frazione del capoluogo. E ora i proprietari della “Casa gotica”, così è nota tra la popolazione, protestano con rabbia.
A dare il colpo di grazia all’edificio di via degli Angeli i temporali che questa settimana si sono abbattuti nella zona.
Il soffitto e i pavimenti all’interno sono crollati, lasciando la casa completamente sventrata. Solo la facciata esterna con il portale ogivale e le due finestre artistiche ha resistito, dando l’impressione tristemente illusoria che tutto sia rimasto com’è.
Il fatto che la facciata abbia retto va attribuito al restauro che qualche anno fa, prima del terremoto, l’aveva riportata al suo antico splendore.
A protestare contro il comportamento degli Enti che ha portato a questo grave danno artistico è Cesarina De Cesaris, proprietaria dello stabile assieme a una cugine emigrata in Venezuela.
“Visto che si tratta di una dimora storica – sbotta – si poteva fare qualcosa per proteggerla, la si poteva puntellare, invece è stata abbandonata. Ora è rimasta in piedi solo una parete, i vigili del fuoco non fanno nulla e io ho paura per la gente che lì continua a passare. Dentro, è tutto crollato”.
La gravità della situazione è facilmente intuibile dalla fotogalleria di AbruzzoWeb, in particolare l’ultimo scatto, in cui si vede cosa c’è dietro il portone.
Il futuro della casa gotica è sempre più nebuloso. “Ho provato a parlare con il Comune, ma nessuno mi ascolta. Oggi non so più che cosa fare”, conclude rassegnata la proprietaria. (alb.or.)



