L’AQUILA, 3 GIUGNO –  Anche i lavoratori precari e stabili abruzzesi di Croce Rossa Italiana che fanno parte della Rdb-Usb aderiranno allo sciopero del 9 giugno. Il sindacato in una nota, sottolinea che la mobilitazione riguardera’ anche i lavoratori del servizio 118 ex-Ares.

Rdb-Usb ha organizzato un presidio a Roma davanti alla sede nazionale della Croce Rossa in via Toscana 12. Lo sciopero – si legge nel comunicato – e’ indetto per protestare contro “il mancato avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario della Cri, compreso quello ex-Ares; contro le mancate applicazioni contrattuali ai dipendenti a tempo determinato, la mancanza di un piano di riordino dell’Ente e contro il tentativo di privatizzazione in atto, che elimina tutele e diritti al personale di ruolo ed ai precari; per il rispetto delle norme sulla sicurezza con la completa applicazione del Testo Unico per la sicurezza 81/08 in tutte le sedi di lavoro, e per il rispetto di tutte le regole e norme sindacali”.

“Di fronte a anni di promesse – ha dichiarato Massimiliano Gesmini della Rdb-Usb Cri – niente di concreto e’ stato fatto dal commissario Rocca e dalla dirigenza della Croce Rossa per dare diritti, stabilita’ e tutele al personale che ogni giorno manda avanti servizi essenziali, per i cittadini come il 118, il CEM, i CIE, e tanti altri”.

“La dirigenza Cri – ha continuato Gesmini – sembra solo preoccupata di non disturbare il manovratore, mentre i precari diventano sempre piu’ precari e gli stabili rischiano di diventare vittime di processi di privatizzazione”. E ha concluso: “Quella del personale e’ una situazione sempre piu’ a rischio, visto anche il taglio del 50% della spesa rispetto al 2009 per i contratti a tempo determinato, inclusi Co.co.co. e interinali, previsto nella manovra recentemente approvata.

Nulla e’ stato fatto per un piano di riordino serio e di crescita delle funzioni e competenze di Cri. Assistiamo invece a un lento e sotterraneo processo di frantumazione e privatizzazione della gestione dell’Ente, a cominciare dai suoi comitati territoriali in virtu’ di un ruolo predominante delle componenti volontaristiche.

Si profilerebbe la trasformazione da ente pubblico a fondazione di diritto privato, una trasformazione a cui RdB-USB si opporra’ con tutte le sue forze”. RdB-USB Cri invita inoltre tutti i lavoratori a partecipare alla manifestazione nazionale del 5 giugno a Roma e a quella regionale a Milano contro la ‘manovra-massacro’, indette da Usb insieme alla Confederazione Cobas”.