“Ieri si è svolta in video conferenza l’incontro richiesto con l’azienda e le parti sociali alla presenza di un funzionario regionale ma al tavolo mancavano gli attori principali della regione e cioè gli assessorati di riferimento che nel tempo avevano seguito le vicissitudini della ex Honeywell e cioè l’assessore alle attività produttive e l’assessore al lavoro alle prese con querelle politiche”.
La denuncia il segretario aggiunto UGL metalmeccanici Giuseppe Saraceni il segretario UGL Abruzzo Gianna De Amicis. L’assessore mauro Febbo è stato rimosso dalla giunta su dicktat della Lega, la poltrona dell’assessore al Lavoro, Piero Fioretti è a forte rischio.
LA NOTA COMPLETA
Alcuni giorni fa una delegazione della UGL provinciale Metalmeccanici insieme al segretario UGL Abruzzo hanno sollecitato l’assessorato regionale al Lavoro per avere un tavolo di confronto con i vertici della Baomarc al fine di fare il punto della situazione sulla applicazione degli accordi firmati al Mise in presenza delle parti sociali e degli assessori regionali di riferimento.
Alla UGL risultavano disattesi gli accordi verbalizzati in altrettanti documenti sottoscritti, pertanto, si rendeva indispensabile un confronto con i vertici della Baomarc.
Ieri si è svolta in video conferenza l’incontro richiesto con l’azienda e le parti sociali alla presenza di un funzionario regionale ma al tavolo mancavano gli attori principali della regione e cioè gli assessorati di riferimento che nel tempo avevano seguito le vicissitudini della ex Honeywell e cioè l’assessore alle attività produttive e l’assessore al lavoro alle prese con querelle politiche.
Le tesi addotte dall’azienda circa le nostre rivendicazioni sono alquanto imbarazzanti avendo loro riversato le responsabilità sulla regione circa presunte inadempienze.
Stante gli accordi, il contributo dovuto dalla regione a lavoratore riassorbito previsto dalle norme nazionali è automatico alla presentazione della domanda e, dalle stesse dichiarazioni dell’assessore Febbo al momento non risulta alcuna domanda.
Proviamo a spiegare noi come ooss perché non risulta alcuna presentazione di domanda: la BAOMARK è in gran ritardo sul cronoprogramma adducendo la situazione Covid ad alibi sulle assunzioni dei 62 lavoratori che entro il 31 dicembre 2019 e ulteriori 110 nel trimestre successivo dovevano essere assunti. Lo stesso Ministero dello sviluppo economico, nella seduta del 10 giugno 2020, aveva sottolineato dell’obbligo a “procedere” della Baomarc a “prescindere” della presenza o meno di aiuti ed incentivi vari.
ci preme sottolineare e ricordare alla società Baomarc, ed alle OO.SS. , che la stessa ha già goduto dell’acquisizione “gratuita” dello stabilimento del valore di 13 milioni di euro proprio in virtù dell’accordo presso Il MiSE sopra citato.
Ad oggi ha assunto solo 10 lavoratori senza che vi fosse stata concertazione e/o informazione sui criteri utilizzati tali da rendere eque tutte le maestranze.
Aggiungiamo che la Baomarc ha previsto modalità di riassunzioni di personale a dir poco bizzarre; personale che lavora sul sito da più decenni e che, dopo colloqui psicoattitudinali e periodo di prova vengono mandati a casa.
Ricordiamo che i lavoratori ex Honeywell hanno da tempo terminato di usufruire della cassa integrazione e quindi senza alcun sostentamento motivo per il quale si acuiscono tensioni sociali che si vanno a sommare al difficile momento che la pandemia continua a farci vivere,
Di questo ne chiediamo conto alla stessa Baomarc ed in mancanze di risposte, se necessario, la UGL ne chiederà conto nelle sedi opportune






