L’AQUILA – Voce tesa, parlata veloce, è sicuramente un momentaccio per Anna Rita Laurenzi, neo nonché ex sindaco di Montereale dopo le dimissioni di cinque consiglieri che hanno fatto cadere l’amministrazione ad appena tre mesi dall’insediamento.

Intervistata da AbruzzoWeb, rimanda al mittente le critiche di inattività, rivendica lo sblocco della ricostruzione e lascia solo intuire quello che pensa dei due consiglieri di maggioranza che hanno saltato il fosso e cambiato schieramento, consegnando il Comune ad altri lunghi mesi di gestione commissariale.

La Laurenzi, infine, non esclude una ricandidatura ma non vuole parlarne a caldo.

Sindaco Laurenzi, cosa è successo?

Cinque consiglieri, tre di minoranza e due di maggioranza che avevano costituito un gruppo autonomo, hanno deciso dare le dimissioni, facendo cadere il Comune.

Se lo aspettava?

Questo gesto era stato anticipato da una lettera inviata al prefetto lo scorso 15 luglio per chiedere cosa sarebbe successo, quindi sì, me l’aspettavo.

Che valutazione dà dell’accaduto?

Non devo valutarlo io, ma il popolo che ha votati e messo lì quei consiglieri.

È la conferma che a Montereale le cose per il centrodestra saranno sempre difficili?

Sono difficili se se le complica il centrodestra, visto che due consiglieri di maggioranza hanno costituito un gruppo autonomo. Vuol dire che il centrodestra non governa il territorio. Se chi ha vinto le elezioni sta in maggioranza, in teoria non c’è problema. Ma far commissariare un Comune appoggiato dal centrodestra a soli tre mesi dalla nomina è un invito alla riflessione.

I consiglieri di opposizione dicono che il Comune è fermo e che lei ha lavorato male.

Non mi sembra di aver lavorato male. Ma poi la risposta alle critiche è ovvia: a soli tre mesi dall’insediamento che cosa si poteva risolvere? Al massimo, inviare lettere e fare relazioni sui problemi, cosa che ho fatto. Capirei se mi accusassero di aver lavorato male dopo due anni. Inoltre, sappiamo tutti che da metà luglio a fine settembre la pubblica amministrazione è in ferie, perciò…

È più delusa o arrabbiata?

Né l’una né l’altra, semplicemente ne prendo atto. Mi sono candidata, ho vinto, ce l’ho messa tutta, la sconfitta e la delusione sono più del popolo, certo mi dispiace per chi ha creduto in me. Anche perché ho sbloccato la ricostruzione e anche ottimamente, lo sanno tutti. Forse do fastidio per questo.

Si ricandiderà alle prossime elezioni?

È una decisione che non posso prendere adesso, non si decide mai a caldo. Non lo so quello che farò, ora non ho gli elementi per decidere e perciò non decido.

ARTICOLI CORRELATI:

MONTEREALE, SI DIMETTONO IN CINQUE E CADE ANCORA IL COMUNE