L’AQUILA – “È ormai venuto meno lo spirito del 2017. La nostra responsabilità e la nostra educazione non vengano fraintese con l’inerzia. Siamo arrivati al limite della sopportazione e, se questo atteggiamento di costante tensione e di totale indifferenza nei confronti del Consiglio continuerà a persistere, il capolinea è molto più vicino di quanto ci si immagini”.
Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Francesco De Santis, conferma la linea dura del partito di Matteo Salvini, nei confronti del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, dopo l’ultimatum lanciato dal vice segretario d’Abruzzo e deputato leghista, Luigi D’Eramo, che nei giorni scorsi aveva parlato di un’amministrazione “completamente ingessata”, avvisando, forte e chiaro, che “se non cambiano le condizioni, la Lega potrebbe far venire meno il suo appoggio all’amministrazione Biondi”.
Il clima che si respira nel centrodestra, in Regione e in Comune, è particolarmente teso in seguito alla nomina dei direttori generali delle Asl di L’Aquila e Chieti, le prime importanti di oltre cento previste nell’ambito dello spoils system.
Le fibrillazioni sono iniziate per la nomina, a sorpresa, effettuata ieri sera nel corso della seduta aquilana del Consiglio regionale dal presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, dei due direttori generali dalle Asl provinciali dell’Aquila, Roberto Testa, e di Chieti, Francesco Zavattaro.
Il casus belli è la nomina del dg provinciale dell’Aquila, per la quale i salviniani, soprattutto attraverso il volere del deputato Luigi D’Eramo, puntava su Ferdinando Romano, ex docente d’Igiene alla facoltà di Medicina dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti e Pescara, ex direttore dell’Agenzia sanitaria regionale abruzzese ai tempi del centrodestra Gianni Chiodi, poi direttore generale della Asl Roma D (Ostia e territori limitrofi) nominato da Renata Polverini, ex presidente di centrodestra della Regione Lazio.
“La Lega – prosegue De Santis – è fuor di dubbio che sia la principale azionista di questo Governo cittadino, con Consiglieri quotidianamente attivi e presenti sul territorio ed assessori che da mesi dimostrano la propria serietà ed efficienza. Proprio per questo il nostro confronto con la città è costante e sincero e ci vengono riportate delusioni, difficoltà e paure. Gli aquilani hanno bisogno di una maggioranza solida, di una Giunta che programmi il futuro e non rincorra il presente, ed un sindaco che si impegni a fare il sindaco, ruolo per il quale è stato scelto da tutti noi, e non il presidente della Regione o il segretario di Partito”, sottolinea, alludendo ad un ruolo da governatore ombra di Biondi.
“Non c’è più quella serenità e quel sodalizio tra forze politiche che aveva portato alla schiacciante vittoria del centro destra nel Comune dell’Aquila. La Lega non si sottrae da nessuna responsabilità ed è per questo che siamo preoccupati della deriva autoritaria e senza visione che sembra aver assunto la leadership dell’Amministrazione comunale. Siamo il primo partito di questa maggioranza, ma intorno a noi vediamo numerose ‘scatole cinesi’, contenitori finto-civici costruiti ad hoc per sostenere le posizioni e gli assessorati voluti da Fratelli d’Italia e che molto spesso vedono validissimi consiglieri comunali afferenti a quel mondo prestarsi a scelte non condivise, arbitrarie e imposte”, conclude De Santis.




