PESCARA – “Allo scopo di rafforzare i contenuti e la portata dell’evento, si invitano tutte le aziende del Terziario di Mercato della Provincia dell’Aquila ad aderire alla iniziativa pubblica e diffusa di spegnimento delle luci delle relative attività, per 15 minuti, a partire dalle ore 11 di domani 31 agosto”.
L’appello arriva dal presidente Fida-Confcommercio L’Aquila, Angelo Liberati, di Confcommercio provincia dell’Aquila, Roberto Donatelli e di Fipe-Confcommercio L’Aquila Daniele Stratta.
In vista della conferenza stampa di domani mercoledì 31 agosto, presso la sede nazionale Confcommercio a Roma, indetta dai rappresentanti delle imprese del terziario per fare il punto sulla crescita inarrestabile del costo dell’energia che si sta abbattendo sulle imprese del terziario di mercato, dei servizi e della distribuzione con aumenti delle bollette e dei costi di gestione non più sostenibili.
Confcommercio ha elaborato stime aggiornate nell’ambito dell’Osservatorio Energia in base alle quali sono ben 120mila, all’incirca, le imprese del Terziario a rischio chiusura da qui ai primi sei mesi del 2023, con relativi 370mila posti di lavoro in bilico.
La conferenza stampa in programma domani è una iniziativa congiunta alla quale parteciperanno, Lino Stoppani, vice presidente vicario di Confcommercio e presidente Fipe-Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), Donatella Prampolini. Presidente di Fida-Confcommercio (Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione), oltre ai rappresentanti ANCD-Conad, ANCC-Coop e Federdistribuzione.
“Sarà l’occasione per sottoporre alla politica ed alle istituzioni richieste e proposte finalizzate a contenere una crisi senza precedenti che sta coinvolgendo pesantemente non solo il commercio al dettaglio (in particolare la media e grande distribuzione alimentare che a luglio ha visto quintuplicare le bollette di luce e gas), la ristorazione e gli alberghi che hanno avuto aumenti tripli rispetto a luglio 2021, i trasporti che oltre al caro carburanti (+30-35% da inizio pandemia ad oggi) si trovano ora a dover fermare i mezzi a gas metano per i rincari della materia prima, ma anche i liberi professionisti, le agenzie di viaggio, i servizi di supporto alle imprese e il comparto dell’abbigliamento”, si legge nella nota.




