L’AQUILA – La notizia del varo del decreto “Catania”, con il quale il Comune dell’Aquila riceverà i 10 milioni di euro per il riequilibrio di bilancio, è arrivata sulle vie brevi al sindaco, Pierluigi Biondi, per cui non essendoci più questo ostacolo, che ha portato alle sue dimissioni, si sono accelerate le trattative con i partiti per la formazione della nuova Giunta, ma la quadra ancora non c’è.
È quanto emerge da ambienti politici in una serata in cui si sono susseguite le varie riunioni tra i partiti della coalizione e il primo cittadino.
C’è chi assicura che il sindaco convocherà una conferenza stampa domani mattina, in programma alle 12,30, ma al momento non c’è ancora nessuna ufficialità sull’incontro.
Il clima, se possibile, è ancora più arroventato e teso dei giorni antecedenti le dimissioni di Biondi, arrivate dopo la spaccatura in seno alla maggioranza di centrodestra che ha disertato il Consiglio comunale in cui è stato nominato, senza confrontarsi con i suoi e tra le polemiche sollevate anche dalle opposizioni, il nuovo vicesindaco Raffaele Daniele.
I segnali di nervosismo sono ufficiali e sono diversi: l’assessore Alessandro Piccinini oggi ha annunciato un incontro con i giornalisti per domani alle 10, “per comunicazioni istituzionali”, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto si parlerebbe delle sue dimissioni; c’è poi Giorgio De Matteis, capogruppo di Fdi, partito di Biondi, che ha annunciato una conferenza stampa nella stessa giornata, ma alle 11 e, secondo quando si è appreso, anche Insieme per L’Aquila, convocherà un incontro alla stessa ora.
Acque particolarmente agitate tra i consiglieri di “Insieme”, che hanno aderito a Direzione Italia di Raffaele Fitto, movimento civico federato con Fratelli d’Italia, che contesterebbero al sindaco, non gli uomini e i numeri all’interno della futura Giunta, ma il metodo della ‘non condivisione’ utilizzato per la scelta di Daniele.
Nel nuovo esecutivo bisognerà sostituire Anna Lisa Di Stefano e Sabrina Di Cosimo, defenestrate dal sindaco Biondi, l’ex vice sindaco Guido Quintino Liris, sostituito il giorno prima delle dimissioni appunto con il consigliere monogruppo Udc, ed Emanuele Imprudente, che si sono dimessi perché eletti in Regione, e di Luigi D’Eramo, che ha lasciato dopo un anno di doppio incarico Camera-Comune.
Per la composizione della Giunta sono confermati gli assessori Carla Mannetti, Monica Petrella e Francesco Cristiano Bignotti.
Tra le new entry ci saranno, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, i consiglieri della Lega Daniele Ferella e Fabrizio Taranta.
Secondo quanto trapelato, poi, Fausta Bergamotto, alto dirigente della Presidenza del Consiglio dei ministri, sorella dell’ex consigliere regionale di Forza Italia, Luca, direttore di LaQtv, corteggiata in questi mesi da Biondi, entrerebbe in Giunta proprio in quota al primo cittadino.
Fi rivendica, però, un assessore e tra i nomi dei papabili ci sono l’ex coordinatore di Forza Italia dell’Aquila, Stefano Morelli e Maria Pia Mazzocco, giovane funzionaria della Asl provinciale del capoluogo, che sembra rappresentare quanto richiesto proprio questa mattina dal capogruppo azzurro in Consiglio comunale, Maria Luisa Ianni, che ha parlato di “un assessore che dovrà rispondere alle esigenze di tutta la cittadinanza, non solo delle persone di una certa età, ma soprattutto dei giovani che sono il futuro dell’Aquila, per questo chiediamo di indicare una donna giovane, con una buona formazione, dalla personalità coinvolgente e solare che abbia idee innovative, che sia elemento unificatore all’interno della coalizione e che segni l’inizio di una rinascita di Forza Italia all’Aquila”.
Effettivamente in questo modo Fi avrà due assessori: facendo passare Bergamotto, sponsorizzata dal deputato azzurro Antonio Martino, in quota al sindaco, gli azzurri potranno scegliere uno tra i nomi vicini al senatore Nazario Pagano, coordinatore regionale, Morelli e Mazzocco, risolvendo così la crisi interna al partito di Berlusconi.
Da quanto emerge dagli ambienti di Palazzo Fibbioni, poi, anche l’ex vice sindaco Liris, ora assessore regionale, sarebbe d’accordo sia sulla Bergamotto, che sul suo successore Daniele.
Questa manovra, però, porterebbe via un assessore proprio al gruppo di Liris: Insieme per L’Aquila dovrebbe accontentarsi, nonostante i cinque posti occupati in Consiglio, di un solo posto nell’esecutivo, ma a quel punto i consiglieri rinuncerebbero. (a.c.p.-b.s.)






