CHIETI – E’ convocato oggi ad Atessa, in provincia di Chieti, il secondo appuntamento del tavolo regionale dell’Automotive, con al centro la crisi della Stellantis che rischia avere pesantissime conseguenze anche in Abruzzo.
Cone nel primo incontro a Teramo, parteciperanno sindacati, istituzioni, università e associazioni datoriali
Afferma l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca: “la Regione Abruzzo è impegnata nella difesa delle famiglie, dei lavoratori e dell’economia abruzzese ed è aperta alle collaborazioni e alle proposte di tutte le parti sociali e dei sindaci di tutti i comuni piccoli e grandi. I tempi che stiamo vivendo sono davvero complessi se paragonati alle altre crisi attraversate nei decenni passati. Ancor di più in questo momento congiunturale che investe il mercato non solo nazionale ma globale. Una crisi che tocca, per i riflessi che produce in questa regione, il settore dell’automotive”.
Sullo sfondo la crisi del comparto automotive, con il settore in Europa fatica a vincere le sfide poste dalla transizione energetica. E soffre la concorrenza dei veicoli cinesi. Il passaggio alle auto elettriche è una trasformazione epocale ma finora fatica a decollare: a settembre in Italia il numero delle immatricolazioni segna -10,7% sullo stesso periodo dello scorso anno. Vanno meglio le vendite delle vetture ibride di quelle elettriche. Ma i costi restano ancora elevati. Non a caso il mercato delle auto usate ha registrato una crescita del 8,9% nel primo semestre del 2024.
La crisi del settore in Italia coinvolge Stellantis, unico produttore del Paese – che tra i suoi brand possiede Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Abarth – tra blocchi della produzione e periodi di cassa integrazione. L’azienda parla di calo di consegne soprattutto in Nord America.
Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, 36 milioni l’anno di stipendio nell’ultimo scatto previsto, non ha escluso un taglio ai posti di lavoro, in uno dei comparti industriali più importanti del Paese, e anche in Abruzzo. Ha chiarito che “la salute finanziaria di Stellantis non passa unicamente dalla soppressione di posti, ma passa attraverso tante altre cose: immaginazione, intelligenza, innovazione. Che è quello che stiamo facendo”, ha aggiunto il manager portoghese, garantendo che la soppressione dei posti di lavoro “non è al centro della nostra riflessione strategica”. Ma in ogni caso, l’opzione è sul tavolo: “Non scarto nulla” ha risposto a chi gli chiedeva di possibili licenziamenti.
Tavares ha chiesto anche ai parlamentari italiani una nuova tornata di aiuti statali per far tornare gli italiani a comprare le auto elettriche. “Non chiediamo soldi per noi, chiediamo aiuto per i vostri cittadini perché possano permettersi di comprare questi veicoli. Il sostegno serve a rendere accessibili agli italiani i nuovi modelli”, ha detto il manager portoghese ai deputati, freddi davanti alle sue richieste.






