L’AQUILA – “È partito dal 3 aprile scorso il bando Comuni in pista #sulla buonastrada, progetto del Credito Sportivo in collaborazione con Anci e Federciclismo che dà ai Comuni la possibilità di ottenere un finanziamento a tasso zero per sviluppare la rete delle piste ciclabili. L’Aquila ha quindi l’opportunità di ottenere un finanziamento a tasso zero per sei milioni di euro”.

Lo dice in una nota il capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale Stefano Albano.

“Si tratta di 50 milioni di euro messi a disposizione per progettare, costruire o riqualificare piste ciclabili. I mutui, della durata massima di 15 anni, dovranno essere stipulati entro la fine dell’anno. Ciascun Comune – spiega Albano – potrà accedere a fondi per un massimo di 3 milioni di euro, cifra che raddoppia a 6 milioni se si tratta di un’Unione di Comuni o Comuni in forma associata, di un Comune capoluogo, di una Città metropolitana o di una Provincia”.

“L’amministrazione comunale lavori in questo senso, rapidamente perché le risorse sono assegnate a sportello e quindi fino al limite di esaurimento, e non perda l’occasione di avere un ulteriore incentivo per sviluppare la mobilità ciclistica: l’avvio è già stato dato dalle azioni della passata amministrazione comunale e della Regione”.

“In particolare il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e la precedente Giunta comunale hanno già instaurato un proficuo percorso convenzionale di progettazione assieme all’Università. La pista ciclabile polifunzionale della Valle dell’Aterno potrebbe essere un riferimento formidabile: i finanziamenti del bando in questione possono aiutare a pianificare una interconnessione efficace e funzionale tra questa e una rete di piste ciclabili da realizzare nella nostra città”, aggiunge il capogruppo del Pd.

“Sarebbe un progetto tra l’altro che realizzerebbe l’idea di città territorio nell’ambito della mobilità sostenibile. Ci auguriamo che come purtroppo accaduto in passato con altre opportunità di finanziamento il bando sulle ciclabili non venga ‘mancato’ dall’amministrazione comunale”, conclude Albano.