LANCIANO – “Corre voce che alcuni Confidi nazionali accasati nelle regione Abruzzo vorrebbero sfruttare le provvidenze previste nella legge regionale 37/2010”.
Lo afferma in una nota il coordinatore regionale “Casartigiani”, Ferdinando Buccella.
“Abbiamo avuto modo di leggere quanto comunicato dal vice presidente della Regione Abruzzo e assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione – ha aggiunto Buccella – e nel condividerne a pieno quanto da lui affermato, che non è altro quanto previsto per legge, oltre tutto frutto di anni di mediazioni e tavoli di concertazioni tra le categorie interessate della micro, piccole e medie imprese industriali, commerciali, turistiche e di servizi, imprese artigiane e agricole ivi compresi i liberi professionisti, quindi nessuna attività economica e professionale esclusa”.
“Proprio per questo – afferma il cordinatore regionale – mi sento di dire che la legge non è assolutamente discriminatoria nei confronti di alcun settore, compreso quello agricolo, anche alla luce del fatto che tale settore viene considerato alla stessa stregua degli altri che compongono il sistema produttivo regionale ed è proprio per tale ragione che l’attuale Governo regionale ha pensato di destinare le provvidenze ai consorzi con sede legale e operativa nella regione Abruzzo, per metterli al passo con le caratteristiche dei consorzi fidi presenti nelle regioni virtuose d’Italia”.
“Quindi – ha detto ancora Buccella – siamo per riaffermare la nostra posizione intransigente in merito che da sempre abbiamo sostenuto che e’ fondamentale rafforzare il sistema Confidi Abruzzo in modo che possano rispondere a determinati requisiti richiesti della Banca d’Italia in ossequio di Basile 2 e 3, anche in vista della riforma del Tub (Testo Unico Bancario) in ossequio del Decreto legislativo 141/2010”.
“L’adeguamento ai sopracitati requisiti – ha concluso – sono ormai una realtà perché gli Istituiti di credito faranno affidamenti bancari con molta più facilità alle imprese assistite dalla garanzia di Confidi fortemente patrimonializzate. Quindi nel riaffermare che non possiamo disperdere quel patrimonio, in favore di Confidi di oltre regione, che la Regione Abruzzo può mettere a disposizione dei Confidi abruzzesi per una reale contrattazione finanziaria in favore delle imprese nei confronti degli Istituti di Credito per una reale ripresa economica della regione Abruzzo”.





