CRECCHIO – Sulla vicenda della variante al Prg al Comune di Crecchio (Chieti) riceviamo e pubblichiamo la nota di precisazione del sindaco del Comune teatino Nicolino Di Paolo.
LA NOTA DEL SINDACO
in riferimento alla notizia pubblicata si precisa quanto segue, al fine di modificare informazioni scorrette, false e soggette ad eventuali procedimenti di tutela nelle sedi competenti da parte del Sindaco e dell’Amministrazione comunale da lui presieduta.
Intanto si fa presente che a tutt’oggi, l’impugnata deliberazione non è stata annullata dal TAR in quanto la sentenza si riferisce formalmente al Comune di Celenza Sul Trigno come risulta dall’allegato.
Una volta intervenuta l’eventuale modifica da parte del TAR del dispositivo della sentenza e le motivazioni dovessero essere confermate, dalla lettura delle stesse si evince in maniera inequivocabile che il TAR ha ritenuto accoglibile il ricorso non per i motivi esposti dai ricorrenti ma per un “vizio procedimentale dedotto con il terzo motivo del ricorso e con il quale le ricorrenti si sono lamentate del fatto che non avevano potuto partecipare al procedimento in quanto il Consiglio Comunale aveva assunto l’atto deliberativo impugnato prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle osservazioni”.
Deduzione e circostanza, questa, sbagliata, a modesto avviso del Comune, per motivi che saranno rappresentanti al Consiglio di Stato con a corredo una serie di sentenze in tal senso che danno ragione del perfetto operato da parte dell’amministrazione comunale di Crecchio.
Nessun rilievo e/o richiamo è stato fatto dal TAR in merito alla violazione dell’art.78 del T.U. degli enti locali per mancata astensione del Sindaco nella votazione della delibera, tantomeno sulla irragionevolezza e sproporzionalità dell’azione amministrativa, probabilmente in considerazione dei vari errori riportati nel ricorso a riguardo e puntualmente contro dedotti nella memoria di difesa del Comune.
Tanto si comunica e precisa ad onor del vero e della serietà sempre dimostrata dal Sindaco Nicolino Di Paolo e dall’intera amministrazione comunale.





