TERAMO – Cinque condanne e due assoluzioni nel processo per il Crac Di Pietro Bis a Teramo, crac da 20 milioni di euro degli imprenditori Curti e Di Pietro.
Assolto, per non aver commesso il fatto, il noto commercialista Carmine Tancredi, socio di studio dell’ex presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.
Assolto anche Luciano Seghetti.
Lo scorso 15 gennaio, il pm Irene Scordamiglia aveva richiesto pene pesanti per gli imputati, arrivando a un totale di 24 anni. Oggi, sono stati dati 4 anni e sei mesi, come richiesto dal pm, per Antonio Zacchei; 3 anni e 6 mesi per Marco Paolo D’Anastasio; 4 anni per Maurizio Di Pietro e Guido Curti; 3 anni per Loredana Cacciatore.
“Il mio amico Carmine Tancredi – il commento di Gianni Chiodi, oggi consigliere regionale, sulla sua pagina Facebook – è stato appena assolto dall’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta per non aver commesso il fatto. All’epoca un quotidiano abruzzese cavalcò la vicenda con oltre 40 articoli e ben 17 locandine. E il quotidiano La Repubblica titolò ‘Fondi neri presso lo studio del governatore Chiodi’”.





