WASHINGTON – La Corte d’appello federale competente per il Texas ha sospeso l’obbligo di essere vaccinati contro il Covid voluto dal presidente Joe Biden per i lavoratori delle aziende con oltre 100 dipendenti.
La Corte intende esaminare i potenziali “seri problemi di natura costituzionale” del provvedimento.
La misura voluta da Biden obbliga decine di milioni di lavoratori a vaccinarsi contro il Covid entro il prossimo 4 gennaio. Chi non lo farà sarà costretto a sottoporsi a test regolari, come avviene già in Italia. L’obbligo è stato oggetto di ricorsi, soprattutto da parte del Texas, stato controllato dai repubblicani.
I ricorrenti, ha spiegato quest’ultima, “hanno fornito argomenti in base ai quali vi sono seri problemi costituzionali e procedurali” nell’obbligo, che viene quindi “sospeso” in attesa di un esame approfondito.
Si tratta di un colpo non indifferente per Biden, che ha appena incassato una vittoria importante con l’approvazione da parte del Congresso del suo piano da 1.200 miliardi di dollari per le
infrastrutture.
“Abbiamo la possibilità di contestare davanti ai giudici l’abuso di potere incostituzionale di Biden”, ha scritto su Twitter il governatore del Texas, Greg Abbott.
Undici gli Stati che hanno causa all’amministrazione Biden contestando il nuovo obbligo di vaccino anti-Covid o di test per i lavoratori delle aziende con almeno 100 dipendenti. I procuratori generali che hanno presentato il ricorso sostengono che l’autorità per imporre le vaccinazioni spetta ai singoli Stati e non al governo federale e sostengono che la disposizione dell’obbligo è “incostituzionale e illegale”.






