SULMONA – Quattordici positivi a Cardiologia, compreso il primario, e di turno resta un solo infermiere; situazione al limite del collasso nell’ex pronto soccorso, con dodici pazienti Covid sistemati in uno spazio che ne dovrebbe ospitare solo due, tra cui anche un’anziana con il femore rotto che deve essere operata e ricoverata e invece è tenuta da giorni in quegli spazi in attesa di trovare un posto libero negli ospedali della regione; e ancora otto persone in attesa di ricovero nell’area grigia.

Critica la situazione dell’ospedale di Sulmona, a rischio collasso, come spiegato al Centro dal segretario territoriale della Uil Fpl, Marcello Ferretti, e il responsabile territoriale Uil Medici, Mauro Gabrielli: “Nelle ultime ore la situazione sta assumendo una connotazione talmente drammatica da mettere a repentaglio la sicurezza degli operatori e l’assistenza erogata ai cittadini. La situazione è sfuggita di mano e non possiamo continuare a pensare che il personale sanitario ridotto allo stremo possa continuare a sopperire alle numerose criticità presenti. L’attività ordinaria chirurgica è bloccata a causa della trasformazione della Rianimazione in terapia intensiva Covid che determina il trasferimento dei pazienti non Covid verso altri presidi ospedalieri”.

Ieri si sono registrati altri 62 casi, 22 dei quali solo a Sulmona. Colpito anche l’Alto Sangro con Barrea e Pescasseroli alle prese con un nuovo fronte di contagio.