ROMA – “Assicuro però da parte mia che continueremo, dentro questo contesto, il nostro lavoro di monitoraggio e che daremo massima attenzione” a divulgare in modo chiaro e comprensibile i dati sui decessi.
Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo al Question Time al Senato a un’interrogazione della presidente della commissione Sanità, Annamaria Parente (Iv), secondo cui è “necessaria la divulgazione quotidiana di un documento con dati disaggregati che, in maniera chiara e comprensibile per i cittadini, fornisca informazioni in merito alla prevalenza delle varianti nei deceduti da Sars-CoV-2; sulla presenza di comorbilità, quali patologie preesistenti nei deceduti da Sars-CoV-2, e sul numero di casi di decessi e ricoveri in terapia intensiva per infezione da Covid-19, differenziata per stato vaccinale e classe di età”.
“Il monitoraggio – ha spiegato Speranza – avviene con diversi strumenti. Quello quotidiano chiaramente avviene su dati aggregati e su dati essenziali, che vengono comunicati appunto quotidianamente. Poi c’è un monitoraggio di natura settimanale, anche questo gestito dall’Istituto superiore di sanità, molto più complesso, dove ci sono anche molti numeri legati alle vaccinazioni. Sul tema più specifico dei decessi e della mortalità, oggetto dell’interrogazione, voglio richiamare un importante lavoro che è stato fatto finora 7 volte e che è frutto di una collaborazione tra l’Istituto superiore di sanità e l’Istat. L’ultimo rapporto pubblicato risale al 2 marzo ed è appunto il settimo dall’inizio della pandemia. Dentro quel rapporto ci sono tutti i dati che in qualche modo venivano richiesti dall’interrogazione”, ha concluso, assicurando la “massima attenzione” alle proposte della Parente.






