PESCARA – Gravi carenze igienico sanitarie ed organizzative all’obitorio di Pescara, con macchie di sangue sul pavimento, sporco incrostato e perdita di liquidi dalle bare.
Le hanno accertate i carabinieri del Nas del capoluogo adriatico nel corso di un’ispezione nella struttura di pertinenza della Asl, eseguita, in collaborazione con i militari del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil), anche considerando l’aumento di decessi connessi all’emergenza Covid-19 e l’inserimento del territorio in zona rossa.
Gravi carenze anche all’obitorio dell’ospedale di Teramo, gestito da una società privata: la totalità degli ambienti richiede urgenti interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione. Accertata, poi, la mancanza di idonei e separati percorsi delle salme decedute per Covid-19. Dagli accertamenti sono emerse ulteriori responsabilità penali nei confronti dell’amministratore dell’impresa di gestione per inadempimento al contratto di pubblica fornitura con la Asl.
Lo stesso, infatti, non assicurava il pattuito svolgimento di attività connesse alla gestione dei deceduti in ambito ospedaliero e delle camere mortuarie, non garantendo la presenza di propri operatori sebbene in presenza di salme in camera ardente e omettendo di rispettare il prelievo delle salme entro il termine delle due ore dal decesso.
“Riguardo alla notizia del sopralluogo effettuato dai Nas – in collaborazione con il Nil, a fine febbraio la Asl informa che la ditta appaltatrice ‘Gli Angeli’ ha provveduto _ come da relazione inoltrata ieri sia all’azienda che ai Nas _ a ottemperare alle prescrizioni, buona parte delle quali riguardava la pulizia ordinaria e straordinaria, oltre alla sanificazione degli ambienti. I lavori di competenza della Asl sono stati già avviati e termineranno mercoledì: si tratta di interventi del calibro della sostituzione di un battiscopa normale con uno stondato, della tinteggiatura con rimozione di macchie di umidità, del cambio di rubinetti. Sul trasporto delle salme di defunti positivi al Covid si precisa che queste escono dal reparto sigillate e sanificate per cui non sono assolutamente infettanti. La Asl sta comunque procedendo a studiare un percorso separato. L’attività ispettiva dei Nas peraltro si è estesa a tutti gli altri ospedali e anche in questi la Asl sta procedendo in maniera spedita all’adeguamento alle prescrizioni, in modo da rispettare le disposizioni normative in materia”, hanno precisato dalla Asl Teramo.
I carabinieri del Nas di Pescara hanno ispezionato tutti gli obitori presenti in Abruzzo, nell’ambito di una vasta campagna disposta in tutta Italia dal comando carabinieri per la Tutela della salute, d’intesa con il Ministro della Salute, per appurare la regolarità delle attività ed il rispetto delle misure di prevenzione Covid-19.






