L’AQUILA – Il suo era più di un alimentari, l’ultimo di Camarda, frazione dell’Aquila, al limitare del paese, ancora in buona parte da ricostruire, a 11 anni dal terremoto.
Era un punto di ritrovo, dove fare la spesa, ma anche dove trascorrere il tempo insieme, quando era ancora possibile, scaldandosi al caminetto sempre acceso, godendo del sapore del suo insuperabile pecorino, per non parlare della pizza e mortadella.

Ora quell’alimentari, che ad entrarci sembrava compiere un viaggio nel tempo, probabilmente non riaprirà mai più: la sua titolare, Pasqualina Carrozzi, 74 anni, è stata stroncata dal coronavirus, dopo aver lottato per giorni, ricoverata all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

I funerali si svolgeranno oggi alle ore 11 nella chiesa della Madonna di Valleverde di Camarda.

Era la figlia di Giuseppe Carrozzi, l’alpino che salvò il tenente Peppino Prisco nella Seconda guerra mondiale, pluridecorato per il suo eroico gesto. Pasqualina lascia i figli Paolo, Gianni e Sante Muzi.

A ricordarla con affetto e dolore i paesani che le hanno voluto bene, i tanti avventori del suo storico alimentari e, con una commuovente poesia in vernacolo, il suo amico Antonio Giampaoli, direttore responsabile del sito Assergiracconta.it.

Questo il testo: “Me sse magna u dolore / ma mo que tenema fane/co’ la morte ‘entr’u core / te pó solo recordàne piagno come nu criaturu / a sintì de ‘ssa notizzia/è ju témpu cacaturu / che te ‘a sempre mestìzzia / eravamo quatranacci / a chiappà cérte susine / tra lo vino e sanguinacci
cascheàmo a pecorine / quante tazze, che risate, la bbeata ggiovindù / pó te rizzi ‘na mmatina, / e non ce lla retrovi chiù”.