LANCIANO – “Non è comprensibile né condivisibile, in questo contesto, la riapertura in presenza dei nidi e delle scuole dell’infanzia, con questi numeri e con gli ospedali abruzzesi saturi e le terapie intensive ancora oltre il 40% di occupazione”.

Così il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, in aperta polemica sul caos ordinanze, in particolare l’ultima firmata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, con la quale ha disposto l’apertura delle scuole materne e dell’infanzia anche nelle “zone rosse” da lunedì 15 marzo, comunica di aver firmato a sua volta una nuova ordinanza con la quale prorogare la sospensione delle attività didattiche in presenza dei nidi sia pubblici che privati e delle scuole dell’infanzia fino a domenica 14 marzo.

Questo alla luce dei numerosi contagi che interessano la città, già classificata zona rossa, nell’ultimo periodo. Ad oggi sono 330 positivi (ieri +20 positivi e 9 guariti come da comunicato Asl), 490 persone in quarantena, molti nuclei familiari.

“Siamo uno dei nove Comuni colorati di rosso, come dalla comunicazione del direttore generale della Asl2 Lanciano Chieti Vasto di ieri pomeriggio. Nella settimana 15-21 febbraio abbiamo avuto 106 nuovi positivi; nella settimana 22-28 febbraio 144 nuovi positivi. L’incidenza ogni 100.000 abitanti è arrivata a 416, come vedete dal grafico della Asl”, spiega Pupillo.

“Ai cittadini, alle famiglie, agli artigiani abruzzesi e lancianesi va tutta la mia solidarietà per la confusione creata dall’incertezza dei colori, delle ordinanze e delle decisioni comunicate il venerdì sera. La situazione contagi rispetto a una settimana fa non è cambiata – aggiunge Pupillo -, siamo vicini all’1% della popolazione interessata direttamente dal covid19. Ieri abbiamo quindi confermato la misura del divieto di stazionamento e assembramento nelle strade e nelle piazze, così come la chiusura della aree verdi, chiedendo maggiori controlli alle forze dell’ordine e maggiore collaborazione da parte di tutti i cittadini”.

“Oggi come sindaco e massima autorità sanitaria di Lanciano, in accordo con l’assessore alla Pubblica Istruzione Giacinto Verna, ho dato mandato agli uffici di predisporre l’ordinanza con la quale prorogare la sospensione delle attività didattiche in presenza dei nidi sia pubblici che privati e delle scuole dell’infanzia fino a domenica 14 marzo. Chiediamo con forza che vengano vaccinate in tempi rapidissimi tutte le educatrici dei nidi, sia comunali che privati, oltre che tutto il personale della scuola a partire dalle maestre della scuola dell’infanzia, di sostegno e di tutti coloro che entrano in contatto quotidianamente con i nostri piccoli concittadini che non hanno l’obbligo di indossare dispositivi di protezione, come accade nelle primarie ad esempio. Non è comprensibile né condivisibile, in questo contesto, la riapertura in presenza dei nidi e delle scuole dell’infanzia, con questi numeri e con gli ospedali abruzzesi saturi e le terapie intensive ancora oltre il 40% di occupazione”.

“Come noto- sottolinea Pupillo -, abbiamo avuto un focolaio nella scuola dell’infanzia di Marcianese, con 9 contagi tra i bimbi e relative famiglie interessate e 3 tra il personale scolastico: abbiamo chiuso il plesso, così come è accaduto qualche giorno dopo per la scuola dell’infanzia di Olmo di Riccio per 2 bimbi positivi. A Maria Vittoria una sezione è stata messa in quarantena dopo la positività di un bambino. In questi giorni di chiusura abbiamo proceduto a una sanificazione straordinaria di tutti i plessi dei nidi comunali e dell’infanzia.
Una buona notizia sul fronte vaccinazioni: la Asl ha finalmente accolto anche formalmente la nostra proposta di destinare il Palamasciangelo a centro vaccinale di Lanciano e comprensorio. Sappiamo dei tanti disagi riscontrati in questi giorni e lavoreremo con lo stesso spirito di collaborazione dimostrato per il drive-in e gli screening per mettere a disposizione della cittadinanza questo servizio essenziale in un luogo adeguato e accessibile”.