PESCARA – I laboratori del Cast dell’Università di Chieti, diretti dal professor Liborio Stuppia, hanno sequenziato il primo caso di variante Omicron in Abruzzo.

Il tampone è di un 52enne della provincia di Chieti, che potrebbe aver contratto il virus in occasione di una manifestazione pubblica a cui ha partecipato fuori regione. L’uomo non presenta sintomi di rilievo ed è in isolamento domiciliare. Il Siesp della Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha già attivato tutti i protocolli di sicurezza sanitaria e avviato il tracciamento dei contatti del positivo.

Nel pomeriggio, oltre al primo caso, sono emersi anche tre casi sospetti che non sarebbero riconducibili al primo: i campioni verranno sequenziati nelle prossime ore dagli esperti del Laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università ‘d’Annunzio’ di Chieti; gli stessi avevano sequenziato anche il primo caso abruzzese.

“A questo punto diventa fondamentale il tracciamento dei contatti del positivo – dice all’Ansa Stuppia – sta succedendo la stessa cosa accaduta per le varianti Alfa e Delta: prima si affermano in Inghilterra e poi arrivano da noi. Ora è importante capire se la persona in questione è vaccinata o meno e, se sì, con quante dosi, così da studiare il comportamento della variante”.

Intanto sono 506 i nuovi casi di C0oronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 1 e 95 anni, emersi dall’analisi di 6.594 tamponi molecolari e 14.221 test antigenici: il tasso di positività è pari al 2.43%. È il dato più alto degli ultimi nove mesi e, in particolare, dalla metà di marzo ad oggi.

Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 92.032.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi, tutti in provincia di Chieti, di età compresa tra 70 e 90 anni, e sale a 2.613. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 83.336 dimessi/guariti (+211 rispetto a ieri).

124 pazienti (+3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 16 (+3 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 5.943 (+286 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 23.057 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+78 rispetto a ieri), 23.335 in provincia di Chieti (+113), 21.711 in provincia di Pescara (+164), 23.058 in provincia di Teramo (+147), 731 fuori regione (+5) e 140 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 6.083 (+289 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 864 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.

Alla luce degli ultimi dati, in Abruzzo il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva sale al 9% (+2%) mentre resta fermo al 9% per l’area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.

L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti aumenta in modo significativo e passa da 140 a 170 (soglia limite 50).

A livello territoriale, i numeri più alti continuano ad essere quelli del Teramano: l’incidenza è 204. Segue, con 173, il Chietino, che continua a peggiorare rapidamente. L’impennata di nuovi casi registrata oggi nel Pescarese determina un brusco aumento del parametro, che cresce di 33 punti e arriva a 161. Nel solo capoluogo adriatico l’incidenza aumenta di quasi 60 punti in un giorno e arriva a 183. Chiude l’Aquilano, pure in peggioramento, con 134.