L’AQUILA – Allenta in modo significativo la diffusione del Covid-19 in Abruzzo: il dato degli ultimi sette giorni registra una flessione del 27% rispetto alla settimana precedente. Nel periodo dal 10 al 16 dicembre, infatti, i nuovi casi erano stati 6.402, mentre negli ultimi sette giorni sono stati 4.682.
Continuano di contro ad aumentare rapidamente i casi di influenza stagionale in Abruzzo: la regione è tra le cinque in cui l’incidenza – cioè il numero di sindromi influenzali per mille assistiti – ha superato la soglia di ‘massima intensità’ ed è quella che presenta il secondo dato più alto d’Italia.
L’incidenza regionale è al momento a 24,53 (una settimana fa 22,58). Si tratta del dato più alto d’Italia.
E’ quanto emerge dal bollettino della rete di sorveglianza InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), relativo alla 50/ma settimana del 2022. La fascia di popolazione più colpita è quella 0-4 anni, per la quale l’incidenza è pari a 54,43 casi per mille assistiti. Seguono quella 5-14 anni (39,72), quella 15-64 anni (18,99) e la popolazione over 65 (12,09).
L’incidenza, in Abruzzo, è in costante aumento da oltre un mese: per la terza settimana consecutiva il dato è superiore alla soglia limite di 17,36. A livello nazionale, rileva l’Iss, si registra un lieve calo di casi di sindromi simil-influenzali (ILI). Nella 50/a settimana del 2022, infatti, l’incidenza è pari a 15,0 casi per mille assistiti (15,6 nella settimana precedente) e si attesta nella fascia di intensità alta. In calo, come avviene anche in Abruzzo, l’incidenza nelle fasce di età pediatrica, mentre è stabile nei giovani adulti e negli anziani.
Per quanto riguarda il covid, invece, torna a scendere l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che è ora a 368 (una settimana fa 503). In calo anche il tasso di positività, la cui media nell’ultima settimana è pari al 16,53% contro il 18,44% della settimana precedente.
Sul fronte decessi, analizzando i dati contenuti nel bollettino della Regione, si registra un lieve calo: nell’ultima settimana le vittime sono state 14, contro le 21 di quella precedente.
In rapido calo i ricoveri in area medica, mentre salgono lievemente quelli in terapia intensiva: il tasso di occupazione dei posti letto al momento è al 4% per le terapie intensive (una settimana fa 3%) e scende al 16% per l’area non critica (19%). A livello territoriale, i numeri scendono ovunque: in testa c’è la provincia di Chieti con un’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti pari a 415, seguita da quella di Pescara, con 405. Poi ci sono il Teramano (369) e l’Aquilano (240).






