PESCARA – Sono 7, di età compresa tra 16 e 70 anni, i nuovi casi positivi al Covid registrati 1.108 tamponi molecolari e 372 test antigenici. in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 74956. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.47 per cento.
Del totale dei casi positivi, 19.068 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (invariato rispetto a ieri), 19.488 in provincia di Chieti (+1), 18.187 in provincia di Pescara (+1), 17507 in provincia di Teramo (+5), 586 fuori regione (+1) e 120 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nessun nuovo caso e resta fermo a 2512.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 71.569 dimessi/guariti (+43 rispetto a ieri).
Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 875 (-36 rispetto a ieri).
23 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 1 (invariato rispetto a ieri con nessun nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 851 (-38 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Da oggi in campo anche in Abruzzo nella campagna vaccinale anche circa 250 farmacie e a breve anche i dentisti. La giunta regionale ha infatti approvato il protocollo d’intesa per il coinvolgimento, potenzialmente di 1.200 odontoiatri.
“Il ruolo di presidi sanitari del territorio delle farmacie pubbliche, che lo declinano da sempre per naturale vocazione, diventa ancor più importante e significativo nella lotta al Covid-19 e lo sarà ancora di più con la dismissione degli hub vaccinali”, ha spiegato Alessandra Santangelo, del Coordinamento Regionale Assofarm.
“Si tratta di un grande lavoro perché avremo l’onere di gestire le prenotazioni, raccogliendo le anamnesi e dal 5 luglio – al raggiungimento del numero minimo di prenotazioni per tipologia di vaccino e in attesa di una compiuta definizione da parte della Regione e di tutti gli attori coinvolti di un disciplinare attuativo delle attività – le farmacie comunali inizieranno anche le inoculazioni”.
In farmacia ci saranno due tipi di vaccini, uno a vettore adenovirale e uno a Rna messaggero per consentire così la somministrazione a tutte le fasce di età.
“Per lavorare a questo obiettivo i primi 35 farmacisti vaccinatori dipendenti delle comunali d’Abruzzo hanno partecipato a corsi di formazione teorici dell’ISS e a sessioni pratiche di tutoraggio professionale da parte di medici e infermieri vaccinatori. La possibilità di fare il vaccino nelle farmacie, ovviamente per chi non ha patologie, consentirà di intercettare quell’utenza che sta sfuggendo alla vaccinazione di massa. Si partirà da numeri bassi nelle prime tre settimane per entrare successivamente a regime”.






