L’AQUILA – Sono 26, di età compresa tra 5 e 93 anni, i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo su 1.187 tamponi molecolari e 5.437 test antigenici, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 84.835. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.39 per cento.
Del totale dei casi positivi registrati, 15 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Pescara, 15 in provincia di Teramo, -3 in provincia di Chieti. Diminuisce di tre unità il numero di casi provenienti da fuori regione (686) e di due unità quello fuori regione quello per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza (131).
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 nuovo caso e sale a 2.568, si tratta di una 92enne della provincia dell’Aquila.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 79.326 dimessi/guariti (+77 rispetto a ieri).
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 2.941 (-52 rispetto a ieri), nel totale sono ricompresi anche 638 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.
79 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 13 (+2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 2849 (-49 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Esattamente un anno fa, il 14 novembre 2020, l’Abruzzo registrò il suo record in materia di nuovi casi: furono 939. Proprio dal confronto con lo scorso anno si capisce come oggi il trend sia più favorevole. Quel giorno ci furono dieci morti e gli attualmente positivi al virus salirono a 12.622, mentre oggi sono 2.993.
I ricoveri erano 604 (545 in area medica e 59 in terapia intensiva) contro gli 85 di oggi. Il tasso di occupazione dei posti letto era al 40% per l’area medica e al 33% per le rianimazioni, mentre l’incidenza settimanale era a 370.
Tutti i parametri, in base alle regole odierne, sarebbero stati da zona rossa, area di rischio in cui l’Abruzzo effettivamente finì nel giro di pochi giorni. Oggi, invece, gli indicatori restano da zona bianca.






