ROMA – Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Milano e primario all’ospedale Sacco, in un’intervista alla Stampa, parla di “un inizio anno complicato che segue un 2020 ancor più difficile”.
Galli ritiene che “i continui tira e molla” non aiutino. “Mi riferisco per esempio alla trovata della riapertura delle scuole dopo Pasqua – spiega -: pur comprendendo tutte le difficoltà delle famiglie, prima di maggio sarebbe un errore”. Il ministro Roberto Speranza a suo avviso “ha totalmente ragione. La vaccinazione sta ripartendo e se si riuscisse a intensificarla mantenendo le chiusure per un mese cambierebbe lo scenario”. Galli si dice quindi fiducioso sul miglioramento della campagna vaccinale, “ma guardando ad altri Paesi mi rendo conto che non è mai abbastanza. Siamo in ritardo, anche se si sta facendo ogni sforzo possibile per recuperare”.
“Se vogliamo portare avanti la vaccinazione, evitare problemi negli ospedali, diminuire il rischio di varianti e preparare un’estate come quella dell’anno scorso, dobbiamo imporci un serio e sacrificato mese di aprile”, afferma l’esperto. Alla domanda su quando torneremo alla totale normalità, risponde: “Se va bene nel 2022. Due saranno i fattori determinanti: il mutamento del virus nel tempo e la nostra capacità di vaccinare tutto il mondo”. Quando saremo tutti vaccinati potremo togliere le mascherine? “L’attuale vaccinazione ci protegge dalla forma grave della malattia – ribatte -, ma si iniziano a vedere dei casi di reinfezioni blande anche nei vaccinati”, quindi “con il tempo e altri vaccini forse potremo toglierci le mascherine”.






