TERAMO – Riaprire tutte le attività artigianali, industriali e commerciali con decreto regionale e concedere contributi a fondo perduto a tutte le imprese costrette a chiudere l’attività per via dell’emergenza Coronavirus.
Sono le richieste avanzate dal vicepresidente regionale di Confartigianato, Luciano Di Marzio, nel corso di un incontro con gli assessori regionali Mauro Febbo e Piero Fioretti, al quale ha partecipato anche il segretario generale regionale di Confartigianato, Daniele Di Marzio.
In una nota, nell’evidenziare i problemi del settore artigiano rappresentati alla Regione, si parla anche di un possibile sciopero fiscale a partire dal 15 maggio.
“Altre nazioni si sono comportate diversamente sia per la chiusura sia per gli aiuti economici, versati subito sui conti correnti delle imprese – scrive Luciano Di Marzio – a differenza del nostro Governo che ha concesso solo garanzie alle banche fino ad arrivare al 100% dell’importo erogato e solo un misero importo di 600 euro che soltanto pochissimi hanno ricevuto”.
Una situazione insostenibile per il comparto artigiano, che chiede di poter tornare a lavorare e di avere somme a fondo perduto per poter affrontare tutte le spese.
“Se non arrivano i soldi a fondo perduto per pagare – si legge nella nota – dal 15 maggio sciopero fiscale”.






