AVEZZANO – “Mi appello alla forza e al grande cuore degli Alpini che si sono sempre contraddistinti per la tenacia, l’alto senso patriottico e l’inestimabile valore che attribuiscono alla vita umana, affinché possano aiutarci in questo momento di grave difficoltà, realizzando loro un ospedale da campo”.

Ieri sono stati 30 nuovi casi di coronavirus nella Marsica e una vittima. L’ospedale di Avezzano torna sotto pressione, e il sindaco Giovanni Di Pangrazio sbotta, arrivando ad appellarsi agli alpini, chiedendo la realizzazione di un ospedale da campo, con 30 posti letto Covid ordinari, 5 sub intensivi, personale medico, infermieristico e Oss militare.

A complicare le cose nella Marsica, il “mancato rispetto degli accordi”, denunciato ieri con rabbia dal presidente della Regione, Marco Marsilio, da parte della clinica privata L’immacolata di Celano, che avrebbe dovuto riconvertirsi in un reparto covid  con 67 posti letto e la possibilità, in caso di necessità, di estendere la capienza fino ad 85 postazioni.

Ora dunque per Di Pangrazio, diventa fondamentale l’ospedale da campo: “Sono mesi che denuncio questa situazione insostenibile prevedendo questa catastrofe che poi, purtroppo, puntualmente si è verificata. Nessuna azione è stata avviata o indicazione è pervenuta al nostro Comune per la realizzazione di un ospedale da campo”.