L’AQUILA – Il Comitato spontaneo lavoratori Abruzzo stamane è tornato stamane a manifestare, con un flash mob, davanti a palazzo dell’Emiciclo all’Aquila.

Come si legge, infatti, sul quotidiano Virtuquotidiane.it, a distanza di un mese dal primo presidio ancora non vengono erogati i ristori che la Regione Abruzzo ha annunciato a maggio dell’anno scorso, previsti dalle leggi Cura Abruzzo 1 e 2.

Nel corso della manifestazione esercenti, ristoratori, commercianti, artisti, maestri di sci, operatori della montagna, gestori di b&b, hanno lanciato in aria in aria vere e proprie briciole di pane, “per raffigurare in modo eloquente il trattamento riservato alle partite Iva” ed esibito  uno specifico documento, contenente 19 richieste contenute in un documento elaborato dal Comitato, tra cui pagamento immediato dei ristori, finanziamenti pubblici per l’acquisto di macchinari di sanificazione ambientale, abbattimento delle aliquote Iva, decontribuzione sulle nuove assunzioni e riapertura immediata di tutte le attività legate al turismo montano attraverso specifici protocolli.

“Le briciole ancora sospese tra i rivoli di mille promesse non saranno la risoluzione alla crisi. Vogliamo tornare ad esercitare il nostro diritto costituzionale, cioè quello di lavorare”, hanno affermato.