ROMA – “Aumentano i ricoveri per Covid e in alcune realtà si supera già il 50% della disponibilità di posti letto occupati nei reparti predisposti. Non c’è un dato nazionale ma nelle regioni che hanno visto un raddoppio dei casi in pochi giorni, l’arrivo in ospedale inizia a essere importante. In particolare, un aumento dei ricoveri in area Covid si registra in Campania, Lazio, Umbria, Sardegna, Liguria, Toscana”.

A spiegarlo all’Ansa è Carlo Palermo, segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao Assomed, commentando l’aumento dei ricoveri per infezione da Sars-Cov-2, che solo ieri sono stati in Italia 255 in più rispetto a lunedì.

Ma in molti casi i reparti sono occupati anche per il mancato potenziamento delle strutture per dimissioni protette.

“Nel meridione – spiega Palermo – e in realtà con condizioni economiche più disagiate, non tutti hanno abitazioni in cui soggiornare in sicurezza. Nei reparti Covid spesso osserviamo pazienti che potrebbero essere assistiti sul territorio. Servono più strutture, come alberghi, dove poter collocare quelli avviati alla guarigione che non possono essere mandati a domicilio perché rischierebbero di infettare altri componenti della famiglia”.

Due i punti su cui agire nel momento in cui accelerano i ricoveri: “separare strettamente il percorso tra infetti e non infetti, continuando a garantire l’attività ordinaria per non rischiare un’epidemia sottotraccia di malati non Covid causata dal mancato accesso alle cure essenziali”.