ROMA – Una lettera aperta alla Presidenza del consiglio e al sottosegretario allo sport Valentina Vezzali per chiedere di anticipare alla prima decade di maggio la riapertura di piscine e palestre, sprangate per decreto dall’ottobre scorso.

Mittente l’Anif, l’associazione nazionale impianti sport e fitness, parecchio contrariata, come spiega all’Agi il presidente Giampaolo Duregon, dalla data del primo giugno prevista dalla road map delle riaperture.

“Lotteremo per ripartire prima. Il fatto che sia stata finalmente calendarizzata la ripresa dell’attività è un dato positivo – premette – ma farci riaprire il primo giugno, per ultimi, significa distruggere un intero settore”.

Dal primo lockdown ad oggi, calcola Duregon, i centomila centri sportivi italiani hanno perso 12,5 miliardi di euro e il mese e mezzo circa che manca alla riapertura prevista dal governo sottrarrà alle casse di palestre and Co un ulteriore miliardo e mezzo. Il 15 maggio riapriranno le piscine all’aperto, ma Duregon non la vede come una grande conquista: “È un contentino, e riguarda soprattutto le piscine degli stabilimenti balneari, i corsi di nuoto si svolgono soprattutto in quelle al coperto”.

Secondo Duregon prevedere la ripartenza il primo giugno, significa, di fatto, rivedere soci e relative iscrizioni a settembre: “Saranno in pochi quelli che rinnoveranno i loro abbonamenti alla vigilia dell’estate – analizza – credo che molti gestori di impianti decideranno a questo punto di riaprire al pubblico solo a settembre, mentre purtroppo un dieci per cento deciderà di chiudere per sempre. Capisco la cautela per il pericolo contagio, ma le palestre ad ingresso contingentato sono luoghi sicuri”.

Anif sta per presentare, questa settimana, anche un emendamento relativo ai ristori: “Chiediamo con il nuovo scostamento di bilancio si preveda un sostegno che ci aiuti a pagare le spese vive, gli affitti, le bollette. In Germania i nostri colleghi hanno avuto aiuti pari al 75 per cento del mancato flusso economico, noi ci siamo fermati al due per cento”.