PESCARA – Sono 15.250 le dosi del vaccino AstraZeneca disponibili in Abruzzo per la somministrazione nel giorno in cui l’Aifa, in via precauzionale, ha disposto la sospensione delle inoculazioni. Migliaia le dosi già somministrate, soprattutto al personale scolastico.

“Ad oggi non abbiamo registrato reazioni avverse – spiega il coordinatore regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi – attendiamo ora il pronunciamento dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) per poter procedere”.

Intanto le Asl abruzzesi ricordano agli utenti prenotati per domani di non presentarsi ai centri di somministrazione. “Le prenotazioni di domani, nel capoluogo regionale e in quello marsicano, riguardano insegnanti e forze dell’ordine”, scrive l’azienda sanitaria Avezzano Sulmona L’Aquila. “L’Agenzia del Farmaco renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”, sottolinea la Asl di Pescara.

Si ferma, dunque, la macchina dei vaccini, che negli ultimi giorni procedeva spedita e proprio dopo l’annuncio, da parte dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, di una nuova accelerazione che nei piani prevede, oltre alle 7 sedi “hub” (dove vengono anche stoccati i vaccini), altre 96 sedi vaccinali “spoke” (10 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 19 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 20 nella Asl di Pescara e 47 nella Asl di Teramo): “In collaborazione con le Asl stiamo predisponendo una strategia di potenziamento dei punti di somministrazione vaccinale, che fa seguito anche all’accordo con i medici di medicina generale. Figure che in un territorio complesso come quello dell’Abruzzo, diventano centrali per il buon andamento della campagna, soprattutto nei centri più piccoli, dove gli spostamenti sono più difficoltosi”.

Nel frattempo a Montesilvano (Pescara) è stata sospesa l’attività in corso al Pala Dean Martin, centro di riferimento per il personale scolastico della provincia di Pescara. Oggi erano prenotate 350 persone: 127 le somministrazioni eseguite fino al momento in cui è arrivata la comunicazione relativa alla sospensione, quando gli operatori hanno interrotto le attività.

Intanto, sono 329 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall’analisi di 3.511 tamponi molecolari e 4.411 test antigenici: il tasso di positività è pari al 4.1 %. I ricoveri passano da 766 ai 772 di oggi, ma dopo giorni c’è un primo calo delle terapie intensive. Si registrano dieci decessi, che fanno salire il bilancio delle vittime a 1.911. I nuovi positivi hanno età compresa fra 3 mesi e 100 anni. Quelli con meno di 19 anni sono 74: 12 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Pescara, 29 in provincia di Chieti e 25 in provincia di Teramo. I dieci decessi, cinque dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 62 e 94 anni: 5 in provincia di Chieti, 3 in provincia di Pescara, una in provincia di Teramo e una in provincia dell’Aquila. Gli attualmente positivi sono 12.806 (-34): 685 pazienti (+12) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 87 (-6, con 4 nuovi ricoveri) sono in terapia intensiva.

Al momento il tasso di occupazione dei posti letto è del 40% per le terapie intensive, a fronte di una soglia di allarme del 30%, e del 46% per l’area non critica, rispetto ad un valore limite del 40%. Gli altri 12.034 attualmente positivi (-40) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono sono 45.699 (+352). Eseguiti anche 4.411 test antigenici. La località con più nuovi casi è Pescara (46). A livello territoriale, l’incremento più consistente si registra nel Chietino (105), seguito dal Pescarese (90), dal Teramano (72) e dall’Aquilano (54).