L’AQUILA – Oggi in Abruzzo si registrano 1345 nuovi positivi, una deceduta, una 79enne della provincia di Chieti, sono 268 i guariti, e 22.388 attualmente positivi, in crescita di 1.075 unità, di cui 112 ricoverati in area medica (+1) e 4 in terapia intensiva (invariato).
I nuovi positivi sono residenti nelle province dell’Aquila (375), Chieti (314), Pescara (265), Teramo (311), fuori regione (26), in accertamento.
Anche il bollettino di oggi conferma che ci si trova in una nuova ondata, e l’Abruzzo è tra le otto italiane con una incidenza superiore a 500 casi per centomila abitanti.
Il tasso di positività torna a superare il 20%.
Rt puntuale, come evidenzia il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia di Covid, sale a 1.26, mentre l’incidenza arriva a 533,1.
In Italia del resto, senza mascherine e con una sotto variante, la Omicron 5 super contagiosa, i nuovi casi positivi in due settimane sono più che raddoppiati. L’incidenza – numero di infezioni ogni centomila abitanti – è passata da 222 a 504 ed è un dato sensibilmente sottostimato perché si eseguono meno test di un tempo.
Non solo: molti ricorrono al tampone fai-da-te, per evitare intoppi burocratici non segnalano la positività anche se magari si chiudono in casa per una quarantena autogestita.
Evidenzia l’ Istituto superiore di sanità nel rapporto esteso pubblicato oggi che integra il monitoraggio settimanale “In questa fase dell’andamento Covid in Italia, caratterizzata dalla circolazione di varianti altamente trasmissibili e c’è verosimilmente stato un forte aumento della quota di persone che hanno avuto un’infezione non notificata ai sistemi di sorveglianza per motivi legati a fenomeni di sottodiagnosi o ‘autodiagnosi’. Questo potrebbe portare alla sottostima del tasso di incidenza, e quindi del rischio relativo, ed efficacia vaccinale”.
“I vaccini sono una cosa seria, molto seria, straordinariamente seria. Non esiste probabilmente un farmaco che la medicina ricordi che abbia salvato tante vite umane nell’unità di tempo come il vaccino per il Covid-19 e che fortunatamente in tutte le sue versioni aggiornate continuerà a salvarne milioni anche nel futuro”: lo dice Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg).
“Chiunque parli di vaccini – aggiunge – rispetti questa verità basata sulle evidenze scientifiche e non si azzardi a provocare confusione nella percezione e nella fiducia che i cittadini italiani ripongono nei vaccini tutti. I Medici di famiglia italiani ribadiscono il loro impegno senza esitazioni nel supporto alle strategie vaccinali, inclusa la sollecitazione a non abbassare la guardia nei confronti della prossima epidemia influenzale che da mesi stiamo attentamente seguendo nei suoi sviluppi nell’emisfero australe”, conclude Cricelli.






